Questo 23 Novembre, Linus Torvalds creatore di Linux, Michael Widenius di MySQL e Rasmus Lerdorf, creatore del linguaggio di scripting PHP, hanno redatto una lettera con cui si appellano al Concilio Europeo per la competitività affinché non venga presa una decisione positiva e formale (cioè non venga sottoscritta), il 25 e 26 di questo mese, in favore della direttiva <em>"on the Patentability of Computer-Implemented Inventions"</em>, che di fatto porterebbe a brevettare le singole idee ed algoritmi per l'elaborazione software. Il contenuto di questo appello può essere visionato <a target="_blank" href="http://www.nosoftwarepatents.com/it/m/intro/app0411.html">qui</a>.
Maggiori dettagli sulle implicazioni dannose che si avrebbero nel caso fosse formalmente approvata una legge di questo tipo in Europa, sono spiegate a partire da <a target="_blank" href="http://www.nosoftwarepatents.com/it/m/intro/index.html">questo link</a> (in lingua italiana).
I brevetti in genere riguardano dispositivi fisici ed invenzioni scientifiche, e permettono praticamente a chi deposita per primo l'idea di aver per 20 anni l'esclusiva su quell'idea. Nessuno può copiarla, anche se è arrivato ad ottenere gli stessi risultati per altre vie (escludendo quindi lo spionaggio industriale). Nel caso dei brevetti informatici non ci sarebbero problemi o c'è ne sarebbero di meno se si breveteassero unicamente dispositivi hardware, il problema ovviamente nasce nel caso in cui si voglia estendere questo al software.
Per esempio il ben noto formato d'immagini <strong>gif</strong> contiene l'algoritmo di compressione <strong>lzw</strong>, che è stato brevettato da <strong>IBM</strong> e <strong>Unisys</strong> nel 1983, e prima del 20 Giugno 2003 in USA e del 18 Giugno 2004 in Europa, una società che svilupasse un software che elaborasse immagini gif, doveva ovviamente pagare una royalty. Il problema dei brevetti si pone anche per l'utlizzatore: in questo specifico caso la Unisys concedeva un uso gratuito a fini non commerciali, ma non rientrava in questo il software open source, per questo <a target="_blank" href="http://www.gnu.org/philosophy/gif.html">FSF</a> ripiegò verso il formato <strong>png</strong>.
Ovviamente non tutti i possessori di brevetti possono essere così magnanimi e quindi l'utente che usa un'idea brevettata potrebbe essere chiamato a pagare. In ogni caso è la libera concorrenza tra società informatiche a rimetterci per prima, con una guerra per i brevetti che porterebbe a cause legali, che si potrebbero permettere quasi sempre solo grandi società così come gli alti costi per usare il brevetto. Potrebbe essere una vera e propria lotta per il monopolio.
In particolare è il termine <em>"Invenzioni attuate per mezzo di elaboratori elettronici"</em> ad essere fuorviante, poiché potrebbe riferirsi solo a brevetti di dispositivi fisici controllati da software (il male minore), ma anche ad applicazioni software (invenzioni astratte); inoltre il termine generico su cui si discute è <em>"tecnico"</em>, cioè che solo un'idea di tipo <em>"tecnico"</em> può essere brevettata, in questo caso l'insieme di esistenza è ancora più ampio e generico.
La prima trappola da evitare è comunque quella che assimila il diritto d'autore ai brevetti, ovverosia che per tutelare la proprietà intellettuale si debba ricorrere ai brevetti, mentre in realtà lo scopo potrebbe essere quello di affossare l'emergere di piccole aziende software ed il software libero. A proposito di quest'ultima cosa, proprio in questi giorni Steve Ballmer, Chief Executive Officer di Microsoft, ha citato, riferendosi ad uno <a target="_blank" href="http://www.eweek.com/article2/0,1759,1634685,00.asp">studio</a> della <strong>Open Source Risk Management (OSRM)</strong>, che Linux viola più di 200 brevetti (per la precisione 283 secondo questo studio) software.
Si fa un gran parlare di commercio elettronico, quando probabilmente chi lo fa non sa che sta <a target="_blank" href="http://webshop.ffii.org/">violando</a> 20 brevetti tra i 30.000 già despositati all'Ufficio Brevetti europeo, brevetti che comprendono per esempio la <em>"barra di avanzamento"</em>.
La <a target="_blank" href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=50496"> scorsa volta</a> la Polonia ha fatto in modo di rimandare una decisione disastrosa. Anche noi possiamo fare qualcosa partendo da <a target="_blank" href="http://www.nosoftwarepatents.com/it/m/help/index.html">qui</a>.