Costruire un'applicazione implica il più delle volte l'interfacciamento ad un database, dove risiedono i dati da manipolare. Una volta scelto l'ambiente di programmazione ed il linguaggio preferito, si pone il problema di scegliere il database adatto alle nostre esigenze.
<strong>Mysql</strong> è un database open source, potente e scalabile verso l'alto e ricco del supporto di una comunità di utilizzatori molto vasta, oltre ad ogni genere di plug-in. MySql è spesso usato in coppia con<strong> Php</strong>, per sviluppare veloci applicazioni e portali Web utilizzando prodotti totalmente open source.
Se stiamo progettando un'applicazione <strong>.Net</strong>, in ambiente <strong>Microsoft</strong> o sulla piattaforma <strong>open source Mono </strong>di <strong>Ximian/Novell</strong>, dopo una attenta ricerca il database ideale si rivela essere, ancora una volta, Mysql. Ad un costo di licenza gratuito o irrisorio, abbiamo a disposizione un database robusto, veloce, e con una pletora di tool a disposizione per le operazioni di amministrazione. Il classico uovo di Colombo è riuscire a sfruttare il popolare database anche in ambiente .Net.
Per questa operazione mi sono avvalso di un grazioso <a href="http://techrepublic.com.com/5100-10548_11-5684700.html" target="_blank">tutorial</a>, scritto in C# in ambiente di sviluppo Mono, adattabile anche ad altri linguaggi della piattaforma .Net, come il Visual Basic. Il data provider per Mysql è disponibile sul sito del <a href="http://dev.mysql.com/downloads/connector/net/1.0.html" target="_blank">produttore</a>, una versione commerciale presso la <a href="http://crlab.com/mysqlnet/" target="_blank">Core Labs</a>. Il progetto <strong>Mono </strong>prevede, tra gli altri, la fornitura di un <a href="http://www.mono-project.com/Downloads" target="_blank">proprio</a> data provider.
La scelta di Mysql come database per sviluppare soluzioni per la macchina .Net è ideale, vi racconterò le mie personali esperienze nello sviluppo della vicenda, invitandovi a fare lo stesso raccontando a la comunità di Programmazione.it le difficoltà incontrate e, vi auguro, i vostri successi.