Grazie al <strong>VoIP</strong>, Voce su IP, la voce corre sulla rete Internet, ed è possibile inglobarla in applicazioni di ufficio e business intelligence. <em>"Perché non parli?"</em>, chiese <strong>Michelangelo</strong> alla perfetta statua di <strong>Mosè</strong> appena scolpita, ed è quanto lo sviluppatore orgoglioso potrebbe dire alla propria nuova creatura software arricchita del dono della parola.
Il VoIP potrebbe aprire diversi mercati e proporre <strong>soluzioni</strong> intelligenti che rispondono a precise domande dei clienti. Un <strong>freno</strong> potrebbe essere l'aver intrapreso la strada dei <strong>brevetti</strong> per proteggere la paternità dei codec software abilitati a gestire la voce.
Esistono nel cyberspazio della rete dei Codec gratuiti, che competono ad armi pari con le esose soluzioni commerciali. Utilizzando un codec libero avremo non solo un risparmio in denaro, ma soprattutto garantita la<strong> interoperabilità</strong> dei sistemi. E senza interoperabilità il mercato della telefonia su IP non andrà molto lontano.
<strong>
Dove trovare </strong>i Codec liberi per il VoIP, così da dare voce alle nostre applicazioni? Il Codec libero diffusamente affermato è <strong>SIP (Session Initiation Protocol)</strong>, ugualmente diffusi sono i codec di <strong>Asterisk</strong>.
La fondazione GNU propone <strong>Speex</strong>, disponibile sul sito <a href="http://www.xiph.org" target="_blank">Xiph.org</a>, rilasciato sotto licenza d'uso BSD.