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Matematica sì, matematica no?
Scritto da Luca Marchisio il 22-03-2006 ore 03:19
Intel Software
Benché lo studio della matematica sia parte fondamentale di qualsiasi percorso formativo, universitario o scolastico, che tratti materie informatiche, è convinzione comune che sia un bagaglio culturale assolutamente non necessario ai fini dell'attività del programmatore.

Sono in molti a sostenerlo, molto più importante sembra essere la padronanza di linguaggi di modellazione come UML, della teoria dell'ingegneria del software e dell'utilizzo dei design pattern: soluzioni generiche a problemi ricorrenti.

In realtà difficilmente ci si può trovare in disaccordo con questo tipo di tesi, anche perché ormai, lo sviluppatore che non è coinvolto in lavori particolari si muove su un livello di astrazione ben lontano dalle rigorose logiche affini alla matematica, soprattutto quando il suo lavoro è quello di implementare gestionali.

Tuttavia, chi riesce a mantenere lucido il ricordo di alcuni principi matematici in particolare, può ritrovarne applicazioni e quindi utilità in molte più occasioni di quanto, spesso, ci si possa aspettare.

In un interessante articolo pubblicato sul suo blog, Steve Yegge fa una lunga digressione sulla matematica e la sua affinità con la programmazione dei giorni nostri, facendo il punto della situazione sulle conoscenze scolastiche in merito alla matematica, su quanto queste possano essere utili e su come si possa approfondirle autonomamente.
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Intervento di Roberto Granella a.k.a. rgranella del 22-03-2006 ore 11:49
Plebeo
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(8 interventi)
Iscritto il 21-06-2001
Che serve saper scrivere se poi non si ha nulla da scrivere?
La matematica fornisce capacità logiche e analitiche che poi i linguaggi di modellazione e programmazione permettono di esprimere.
Insegnare l'UML e non la matematica vuol dire formare programmatori bravissimi a scrivere codice ma incapaci di pensare, ma per questo esistono già i compilatori!
Intervento di pierreee del 22-03-2006 ore 13:43
Barone
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(210 interventi)
Iscritto il 03-03-2005
Eppoi.... quale che sia il campo (scientifico), i modelli sono sempre dati dalla matematica; ingegneria, fisica, architettura, chimica, biologia, statistica...
La matematica INVENTA e STUDIA modelli sempre nuovi che prima o poi qualcuno utilizzerà.
Quindi studiare la matematica permette di creare dei parser per un qualsivoglia linguaggio oppure di usare (guarda un pò) "espressioni regolari".
Si usa sempre, dal calcolo dell'indice per la sostituzione di una sottostringa alla costruzione di algoritmi particolarmente articolati, che permettono l'esecuzione di una procedura in due minuti invece che in un'ora.
Intervento di Rosario Capparelli a.k.a. pippolo666 del 22-03-2006 ore 14:08, Fuscaldo (CS)
Plebeo
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(8 interventi)
Iscritto il 21-03-2006
Sono daccordo.
La progettazione e' la parte piu' importante nel processo di creazione di un software di qualunque tipo esso sia: matematico, fisico, economico, etc..
Una progettazione fatta bene da la possibilità a molte persone con conoscenze diverse (matemetici, fisici, designer, etc)di lavorare contemporaneamente allo stesso progetto!!
Per questo motivo secondo me è molto piu' importante insegnare ad un programmatore l'uml e i processi di progettazione di un software piuttosto che la matematica avanzata.
Intervento di pierreee del 22-03-2006 ore 14:44
Barone
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(210 interventi)
Iscritto il 03-03-2005
Citazione:
Sono daccordo.
La progettazione e' la parte piu' importante nel processo di creazione di un software di qualunque tipo esso sia: matematico, fisico, economico, etc..
Una progettazione fatta bene da la possibilità a molte persone con conoscenze diverse (matemetici, fisici, designer, etc)di lavorare contemporaneamente allo stesso progetto!!
Per questo motivo secondo me è molto piu' importante insegnare ad un programmatore l'uml e i processi di progettazione di un software piuttosto che la matematica avanzata.

Permettimi un appunto....nel momento in cui apprendi bene le basi teoriche (e chiaramente fai un pò di esperienza) hai un approccio diverso all apprendimento, come spiega quell'articolo.
Se sai programmare ad oggetti impari prima il C++ rispetto ad una persona che non sa programmare.
A volte è meglio chi sa apprendere piuttosto che una persona specializzata, almeno a lungo termine.
Quindi ben venga l'UML..... anche il Gant o il Perth, ma se sai le basi ci metti di meno a cambiare tecnologia...no?
Poi sicuramente certi teoremi non ti serviranno mai.... ma credo che la capacità di modellizzazione appresa durante lo studio dell'Analisi, dell'Algebra o della Geometria te la porterai sempre dietro.
Quindi se nessuno del tuo gruppo conosce i cicli di sviluppo di un software difficilmente verrà fatto bene, ma se non c'è qualcuno che alla base dispone di certi strumenti logici il tuo prodotto sarà probabilmente anonimo.
In ogni caso ti garantisco che il matematico non vende certo le equazioni differenziali o gli integrali tripli ;)
Intervento di Francesco Di Salvo a.k.a. ficodindia del 22-03-2006 ore 20:46, Palermo (PA)
Plebeo
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(45 interventi)
Iscritto il 30-10-2003
Citazione:
è convinzione comune che sia un bagaglio culturale assolutamente non necessario ai fini dell'attività del programmatore.

a parte il tuo commento, che è validissimo, in quanto è una credenza diffusa, credo che sia alquanto stupido pensare di non aver bisogno della matematica, visto che fondamentalmente un qualsiasi programmatore serio ha a che fare alla meno peggio con puntatori, numeri binari, problemi di indirizzamento della memoria...

certo, per fare pagine web in XHTML non credo che bisogna essere dei piccoli Bertand Russel ;-P
Intervento di Francesco Di Salvo a.k.a. ficodindia del 22-03-2006 ore 20:46, Palermo (PA)
Plebeo
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(45 interventi)
Iscritto il 30-10-2003
Citazione:
è convinzione comune che sia un bagaglio culturale assolutamente non necessario ai fini dell'attività del programmatore.

a parte il tuo commento, che è validissimo, in quanto è una credenza diffusa, credo che sia alquanto stupido pensare di non aver bisogno della matematica, visto che fondamentalmente un qualsiasi programmatore serio ha a che fare alla meno peggio con puntatori, numeri binari, problemi di indirizzamento della memoria... Insomma, bisogna saper fare 2+2 ;-P

certo, per fare pagine web in XHTML non credo che bisogna essere dei piccoli Bertand Russel ;-P
Intervento di Paolo De Nictolis a.k.a. natasha del 22-03-2006 ore 21:50, Tramutola (PZ)
Duca
Duca

(2068 interventi)
Iscritto il 23-05-2005
hi hi hi hi me la sentivo che questo articolo scatenava un flame.... ;)
Beh ragazzi, a parte la mia passione di antica data per la Matematica (SI', all'Università ero piuttosto secchia, del resto sennò come mi veniva in mente di fare Analisi Funzionale col Prof. Fiorenza? :)), ritengo giusto ed opportuno il commento "meglio saper apprendere che specializzarsi".
Il problema è un altro, è quella carenza di base del piccolo mondo dell'informatica italiana per cui la capacità di "saper apprendere" non viene valorizzata: le software house italiane non fanno ricerca, non investono, sono in cerca di consulenti più o meno svelti di lingua, di bella presenza ed altamente flessibili da mandare in giro vendendoli come improbabili "esperti" della tecnologia che il cliente (a volte più ignorante dei capoccia, il che è dire tanto) chiede.
Di fronte a questa situazione, non serve nè "sapere apprendere" nè essere "specialisti" :(

Ah, come sanno oramai anche i sassi, io una bastardata non la nego a nessuno.... il nome di Russel è Bertrand (e poi io preferisco Godel: vuoi mettere uno che ha messo in discussione tutto ciò che è stato fatto nei millenni precedenti? >;->>>>) e "PERT" si scrive senza la "h" finale e tutto maiuscolo, visto che è un acronimo (Program Evaluation and Review Technique)
Intervento di pierreee del 23-03-2006 ore 11:31
Barone
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(210 interventi)
Iscritto il 03-03-2005
Citazione:
hi hi hi hi me la sentivo che questo articolo scatenava un flame.... ;)
Beh ragazzi, a parte la mia passione di antica data per la Matematica (SI', all'Università ero piuttosto secchia, del resto sennò come mi veniva in mente di fare Analisi Funzionale col Prof. Fiorenza? :)), ritengo giusto ed opportuno il commento "meglio saper apprendere che specializzarsi".
Il problema è un altro, è quella carenza di base del piccolo mondo dell'informatica italiana per cui la capacità di "saper apprendere" non viene valorizzata: le software house italiane non fanno ricerca, non investono, sono in cerca di consulenti più o meno svelti di lingua, di bella presenza ed altamente flessibili da mandare in giro vendendoli come improbabili "esperti" della tecnologia che il cliente (a volte più ignorante dei capoccia, il che è dire tanto) chiede.
Di fronte a questa situazione, non serve nè "sapere apprendere" nè essere "specialisti" :(

Ah, come sanno oramai anche i sassi, io una bastardata non la nego a nessuno.... il nome di Russel è Bertrand (e poi io preferisco Godel: vuoi mettere uno che ha messo in discussione tutto ciò che è stato fatto nei millenni precedenti? >;->>>>) e "PERT" si scrive senza la "h" finale e tutto maiuscolo, visto che è un acronimo (Program Evaluation and Review Technique)


Guarda che per essere appassionati di matematica non bisogna essere secchie...e per fortuna... io ho scoperto che mi piaceva gli ultimi due anni di università...e solo perchè ho scoperto l'Algebra di Galois ed Informatica teorica ;)

Per quanto riguarda PERT e Perth ti rimando alla pagina
http://www.eee.metu.edu.tr/~design/Project%20Management.pdf

Saper apprendere è utilissimo per poter dire due parole in croce quando ti vendono dopo come superesperto di Sap ed hai due giorni per imparare gergo e parole chiave. :-)
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