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Alla scoperta di Informer: lo spazio del sapere (1/7)
Scritto da Filippo Fadda il 07-07-2006 ore 06:08
Questo il primo di una serie di articoli, attraverso i quali vi far conoscere Informer, di cui ho gi parlato nello spazio dell'editoriale di Pensiero Digitale, la nostra newsletter settimanale, alla quale consiglio caldamente di iscrivervi.

Come ben evidenziato da Giovanni Marr, la conoscenza di unorganizzazione include la pi ampia variet di elementi, come documenti, progetti, dati, fatti, know-how, giudizi, metodologie, prassi organizzative, ecc., ma in generale suddivisibile in 4 grandi aree:
  • Conoscenza esplicita: la conoscenza che sta nei documenti, facilmente formalizzata, leggibile e riproducibile.
  • Conoscenza creabile: la conoscenza nascosta nei dati, frutto di elaborazioni, per esempio statistiche dei dati di vendita.
  • Conoscenza incorporata: la conoscenza incorporata nel modo di fare le cose, nelle procedure organizzative.
  • Conoscenza tacita o implicita: la conoscenza nella testa delle singole persone e che talvolta non sono neppure in grado di esprimere, ma che guida e influenza continuamente il lavoro di ciascuno.
Nel suo libro L'intelligenza collettiva Pierre Levy, filosofo di cultura virtuale contemporanea, afferma: La prosperit delle regioni, delle imprese e degli individui dipende dalla loro capacit di navigare nello spazio del sapere. La potenza ormai deriva dalla gestione ottimale delle conoscenze, siano esse tecniche, scientifiche o appartengano allambito della comunicazione [...]. Il sapere diventato la nuova infrastruttura.

Lo studio delle popolazioni indigene dell'Africa o dell'America Latina mostra differenze abissabili con la cultura occidentale. Sembra che in alcune regioni il progresso si sia fermato. Il processo di sviluppo si arrestato o progredito molto lentamente, poich l'isolamento e l'ambiente hanno negato agli individui l'accesso allo spazio del sapere.
Questo significa che maggiore la capacit di navigare i limiti di tale spazio, pi grande sar il progresso che saremo in grado di compiere. Se sapremo dunque trarre valore dalla conoscenza, sia essa esplicita, creabile, incorporata o tacita, con ogni probabilit accelereremo lo sviluppo della nostra impresa.

Internet rappresenta una vera e propria panacea della conoscenza. Ormai l'utilizzo del motori di ricerca entrato a far parte del nostro patrimonio genetico e per alcuni divenuto uno strumento indispensabile senza il quale diverrebbe estremamente complesso se non impossibile svolgere il proprio lavoro.

Oggi, paradossalmente, gli impiegati di un'impresa riescono ad accedere ad una quantit incredibile di informazioni prodotte da terzi, con l'ausilio dei motori di ricerca oppure attraverso portali o vortal di contenuti, tuttavia nella maggioranza dei casi preclusa loro la possibilit di navigare lo spazio del sapere interno, ovverosia le informazioni prodotte dai colleghi e a volte da loro stessi.

Ma in concreto quali vantaggi comporta poter navigare lo spazio del sapere della propria azienda?
  • Consente di reagire pi efficacemente ai rapidi cambiamenti organizzativi cui il mercato obbliga;
  • reperire informazioni strategiche quando si prendono le decisioni;
  • non ripetere gli stessi errori e non reinventare le stesse soluzioni;
  • creare nuova conoscenza e trasferire fra le persone la conoscenza che lazienda gi possiede;
  • facilitare lo sviluppo delle competenze delle risorse umane;
  • mappare la conoscenza dellorganizzazione, sapere chi fa cosa, stimolare la collaborazione sinergica;
  • bypassare, anzi sfruttare, il problema della specializzazione delle conoscenze.
A prima vista sembrerebbe che un tradizionale sistema di Knowledge Management (d'ora in avanti KM) consenta al dipendente di navigare lo spazio del sapere, tuttavia come vedremo poc'anzi non cos. La conoscenza dell'organizzazione fondamentalmente costituita da informazioni strutturate e destrutturate.

Un classico software per il KM ben si adatta alla gestione della prima categoria, che tuttavia costituisce in percentuale una quantit limitata dell'intero sapere aziendale. Secondo Gartner infatti, l80% dellasset conoscitivo di unazienda rappresentato da informazioni non strutturate, ovvero informazioni che non sono archiviabili con tradizionali strumenti di KM e che non sono dunque reperibili se non da chi le produce.

Daltra parte le informazioni destrutturate sono una realt endemica delle aziende e trasformarle (forzandole entro una struttura) sottrarrebbe alle organizzazioni flessibilit e creativit. Inoltre la creazione di un workflow di processo richiede tempo e la sua informatizzazione ne richiede altrettanto. Il mercato costringe l'impresa a rivedere frequentemente le proprie strategie rendendo spesso vani gli sforzi tesi a strutturare i processi.

Malgrado sia gi sufficiente, questa non la sola ragione per la quale i sistemi di KM tradizionali si sono rivelati un fallimento. Purtroppo gran parte dei software di KM, se non tutti, sono difficili da utilizzare, non tanto per la complessit intrinseca dello strumento, quanto piuttosto a causa dell'imposizione di procedure innaturali o comunque non assimilate. E' verosimile che l'uomo potrebbe camminare a quattro zampe come un cane, ma l'evoluzione ha deciso che deve farlo utilizzando solo gli arti posteriori.

L'impiegato che stato per anni abituato ad eseguire due operazioni (stesura del documento e salvataggio) adesso si trova nella condizione di doverne fare molte di pi. Egli ha acquisito nel tempo quelle due operazioni e non un caso che siano proprio quelle. Evidentemente quarant'anni di informatica a qualcosa saranno serviti.

L'impiegato sa bene che quelle informazioni sono le sue e vorrebbe gestirle come meglio crede; abituato a classificare le informazioni secondo una logica personale, informazioni che tra l'altro egli produce e che probabilmente nessun altro meglio di lui potrebbe archiviare. Ognuno ordina la propria stanza come meglio crede utilizzando il proprio criterio di classificazione e cos avviene anche per il file system del proprio personal computer.

Il nuovo sistema di KM impone all'impiegato di classificare il documento sulla base di classi preesistenti, lo obbliga a pubblicare il documento in un repository e a riprenderlo ogni volta che decide di modificarlo. L'impiegato diviene quindi dipendente del sistema. Il software invece di aiutarlo gli complica la vita.

Non devono essere le persone a cambiare il proprio modo di lavorare quanto invece il sistema deve adattarsi alle esigenze di chi lo utilizza. Se si vuole che le persone condividano e che quindi in azienda si diffonda la conoscenza, le persone non debbono essere forzate a pubblicare i propri documenti, ma si deve fornire loro un sistema che sia in grado di rendere condivisibili le informazioni, con il minimo sforzo, uno sforzo pressoch nullo. La realt che numerose grandi aziende hanno investito svariati milioni di Euro per acquistare piattaforme di KM che ad oggi sono in gran parte inutilizzate.

Informer altro non che un sistema per la gestione delle informazioni destrutturate. In questa serie di articoli vedremo come l'uso di Informer renda possibile navigare una parte pi ampia dello spazio del sapere.
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Intervento di Ferdinando Santacroce a.k.a. jesus_was_rasta del 07-07-2006 ore 17:14
Barone
Barone

(257 interventi)
Iscritto il 29-07-2005
Attendo con ansia di saperne di pi!
Intervento di lambda del 09-07-2006 ore 01:37
Plebeo
Plebeo
(2 interventi)
Iscritto il 09-07-2006
Per poter giudicare Informer bisognera' comunque vederlo all' opera, *dopo* averne visto tutte le specifiche; l' idea pare buona, come tante altre meteore nel mondo ICT, vedremo con cauto ottimismo
Intervento di Filippo Fadda a.k.a. dedalo del 09-07-2006 ore 15:36, Capriata d'orba (AL)
Duca
Duca

(1994 interventi)
Iscritto il 03-04-2001
Citazione:
Per poter giudicare Informer bisognera' comunque vederlo all' opera, *dopo* averne visto tutte le specifiche; l' idea pare buona, come tante altre meteore nel mondo ICT, vedremo con cauto ottimismo
Per cortesia aggiorna la tua Scheda personale inserendo i tuoi dati reali. Se non vuoi che vengano mostrati nome e cognome clicca sulla Chiave nella toolbar e modifica le impostazioni sulla privacy. Grazie.

Di Informer saprete altro nei prossimi giorni e presto vedrete anche degli screenshot.
Intervento di Marco Genova a.k.a. titano del 10-07-2006 ore 18:29, Milano (MI)
Plebeo
Plebeo

(39 interventi)
Iscritto il 03-04-2004
Sono interessato a questo sistema, mi incuriosiscono alcuni dettagli.
Condivido in pieno ci che stato detto nella parte finale dell'articolo che i sistemi di KM sono poco utilizzati ( a volte anche male ).
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