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Alla scoperta di Informer: dal Knowledge Management al Knowledge Sharing (2/7)
Scritto da Filippo Fadda il 28-09-2006 ore 02:41
Nel primo articolo dedicato ad Informer ho parlato del cosiddetto spazio del sapere e di quali vantaggi comporti poterlo navigare. Ho enucleato le quattro diverse tipologie di conoscenza, cos come definite da Marr, ovvero esplicita, creabile, incorporata e tacita, facendo inoltre presente la differenza tra informazioni strutturate e destrutturate.

Attualmente, in tutte le aziende che fanno un uso consistente di strumenti informatici la produzione di documenti tende a crescere in modo considerevole. significativo il fatto che siano soprattutto i documenti destrutturati ad aumentare il proprio volume, rendendo in tal modo sempre pi complesso il loro reperimento, vincolato quasi esclusivamente alla memoria storica di chi li crea.

Apparentemente la differenza tra l'una e l'altra tipologia di informazione labile; questo perch un'informazione che per un'azienda strutturata potrebbe non esserlo in un'altra organizzazione. Non tutte le informazioni si prestano ad avere una struttura ben definita e qualora l'abbiano comunque plausibile che un'azienda tratti le stesse come fossero prive di struttura.

Ci che distingue un documento strutturato da un altro privo di struttura che il primo si presta ad essere archiviato con strumenti di Knowledge Management (d'ora in poi KM) di tipo tradizionale. Questi sistemi tuttavia sono invasivi ed intaccano i processi di un'azienda. Nel caso di aziende di modeste dimensioni spesso gli stessi processi non sono ben definiti ed il costo di startup di questi prodotti magari troppo elevato. Altre volte invece l'azienda preferisce gestire alcune informazioni apparentemente strutturate come se non lo fossero, questo per trarre beneficio da una maggiore flessibilit del lavoro.

Adottare uno strumento di KM comunque dispendioso. Non soltanto necessario un certo addestramento delle persone che lo utilizzano, ma affinch le informazioni siano catalogate l'utente deve pubblicarle, seguendo in alcuni casi un vero e proprio flusso di lavoro, modificando quello che il suo solito modus operandi. Ovviamente la pubblicazione di un documento un'operazione time consuming. C' inoltre da considerare che di norma la maggior parte dei documenti non assume mai una forma definitiva, ma evolve con il tempo, costringendo l'ignaro utente a riprendere il documento, modificarlo e ripubblicarlo nuovamente.
Infine vi il problema della centralizzazione delle informazioni. Tutti i documenti sono infatti archiviati all'interno di un repository, che risulta inaccessibile quando si fuori ufficio e non si dispone di un collegamento ad Internet.

Con una visione utopica si potrebbe pensare che un'organizzazione disponga di processi definiti per ogni aspetto del lavoro, dalla produzione passando per l'amministrazione, sino ad arrivare alla spedizione merci, ecc. Si potrebbe anche supporre che quest'azienda relazioni con fornitori iper-organizzati, con i quali avvengano comunicazioni strutturate. Purtroppo lo scenario attuale descrive una realt completamente diversa, secondo la quale la maggior parte delle informazioni prodotte non ha una struttura ben definita.

Come gi detto, affinch un sistema di KM venga utilizzato e non finisca nel dimenticatoio, esso non deve modificare, se non in minima parte, le abitudini di lavoro dell'utente. Cercare di costringere quest'ultimo ad effettuare operazioni supplementari si riveler quasi certamente un fallimento. Nel progettare Informer ho tenuto in grande considerazione questo aspetto. Informer infatti non un vero e proprio sistema di KM, ma piuttosto un'applicazione di Knowledge Sharing, ovvero di condivisione della conoscenza.

Informer fornisce una soluzione efficace per gestire documenti, per i quali sia opportuno garantire la condivisione fra pi utenti di una rete, facilitandone la ricerca e l'individuazione. Fra le peculiarit di Informer c' la capacit di mettere in condivisione tutti i documenti residenti sui personal computer collegati alla rete di uno stesso dominio. Naturalmente parliamo di documenti opportunamente selezionati e resi condivisibili con livelli di accesso differenziabili sia per contenuti che per gruppi di utenti.

Come Informer raggiunga questo obiettivo argomento del prossimo articolo.
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Intervento di Claudio Benghi a.k.a. bonghi del 03-10-2006 ore 12:40, Sesto san giovanni (MI)
Plebeo
Plebeo
(4 interventi)
Iscritto il 03-10-2006
Ciao Filippo,

la prima volta che capito sul sito di programmazione.it, sono interessato al tema della gestione in p2p della conoscenza che oggetto della mia tesi di dottorato.

Sono anche andato su sourceforge, ma non ci sono file disponibili.

Io sto facendo un dottorato in ingegneria edile, sono laureato in architettura, ma programmo da molti anni. Mi piacerebbe contattarti per vedere se riesco a integrare un ampio capitolo su Informer nella mia tesi, ma i tempi sono piuttosto stretti...

Se sei interessato scrivimi a claudio.benghi al politecnico di milano (polimi.it)

A presto,
Claudio
Intervento di Filippo Fadda a.k.a. dedalo del 03-10-2006 ore 12:59, Capriata d'orba (AL)
Duca
Duca

(1994 interventi)
Iscritto il 03-04-2001
Citazione:
Ciao Filippo,

la prima volta che capito sul sito di programmazione.it, sono interessato al tema della gestione in p2p della conoscenza che oggetto della mia tesi di dottorato.

Sono anche andato su sourceforge, ma non ci sono file disponibili.

Io sto facendo un dottorato in ingegneria edile, sono laureato in architettura, ma programmo da molti anni. Mi piacerebbe contattarti per vedere se riesco a integrare un ampio capitolo su Informer nella mia tesi, ma i tempi sono piuttosto stretti...

Se sei interessato scrivimi a claudio.benghi al politecnico di milano (polimi.it)

A presto,
Claudio
Ciao Claudio, va bene, sono a tua disposizione. Scrivimi a redazione AT programmazione DOT it.
Intervento di Claudio Benghi a.k.a. bonghi del 11-10-2006 ore 10:15, Sesto san giovanni (MI)
Plebeo
Plebeo
(4 interventi)
Iscritto il 03-10-2006
Fabrizio, ti rispondo qui sul forum perch ho provato a mandarti una mail gi la scorsa settimana, ma ho paura che le mie mail non stiano molto funzionando ultimamente... il mio IP (scrivo da fastweb) blacklistato da molti filtri antispam... :-|

Ecco la mail che ti scrivevo...



Ciao Fabrizio,

come ti dicevo sono interessato alla trattazione di Informer nella mia tesi di dottorato.

Il mio tema specifico quello della gestione della conoscenza nel processo edilizio, che
rappresenta un caso limite perch coinvolge numerose figure professionali diverse
in un processo collaborativo e creativo per la creazione di quello che in altri settori sarebbe
un prototipo e che nel nostro caso un prodotto.

Pensiamo che in queste condizioni una efficiente gestrione della conoscenza potrebbe
dare dei vantaggi rilevanti in termini di qualit del prodotto, di prevenzione degli errori e di
ottimizzazione delle risorse.

Mi piacerebbe avere una conversazione telefonica per accelerare lo scambio di informazioni
iniziali, i miei numeri di telefono sono 347 89 30 729 o 02 365 26 201, oppure fammi avere un tuo recapito se non ti dispiace.

Grazie dell'attenzione,
Claudio Benghi
Intervento di Filippo Fadda a.k.a. dedalo del 11-10-2006 ore 15:41, Capriata d'orba (AL)
Duca
Duca

(1994 interventi)
Iscritto il 03-04-2001
Ciao Claudio,

vedo di darti un colpo di telefono domani verso sera, oggi sono un po' incasinato e proprio non riesco.

A domani
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