Programmazione.it v6.4
Ciao, per farti riconoscere devi fare il login. Non ti sei ancora iscritto? Che aspetti, registrati adesso!
Info Pubblicit� Collabora Autori Sottoscrizioni Preferiti Bozze Scheda personale Privacy Archivio Libri Corsi per principianti Forum
Ingegneria del software: Creatività e metodo
Recensito da Filippo Fadda il 11-12-2006 ore 09:44
Copertina ISBN: 8871922743
Autori: Annalisa Binato, Alfonso Fuggetta, Laura Sfardini
Editore: Pearson Education Italia
Lingua: Italiano
Anno: 2006
Pagine: 306
Allegati: Nessuno
Il testo oggetto della presente recensione è chiaramente destinato ad un pubblico universitario; è scritto per studenti di informatica e ingegneria informatica e per quanti debbano affrontare esami della suddetta materia.

Ammetto di aver affrontato la lettura con un certo scetticismo, pensando di trovarmi dinanzi il solito scritto, pregno di concetti esposti malamente; invece debbo dire di essere rimasto piacevolmente sorpreso dalla capacità dei tre autori, di cui due appartenenti al gentil sesso.

Gli argomenti trattati sono stati scelti con cura, ma nonostante lo sforzo profuso, le trecento pagine di cui è composto questo volume, impedendo ogni sorta di approfondimento, ne determinano la natura introduttiva. Attraverso la lettura del testo, ben scritto, è possibile farsi un'idea di cosa sia l'ingegneria del software, ma le informazioni contenute non sono comunque sufficienti a formare un software architect, costituendo in ogni caso una buona base da cui partire per muovere i primi passi nel campo.

Il libro consta di 11 capitoli ed un'appendice che presenta un caso di studio. Il primo capitolo fornisce una brevissima e doverosa introduzione sull'ingegneria del software; il secondo invece è interamente dedicato ad UML, alla sua più recente versione, la 2.0. Debbo dire che le quaranta pagine del Capitolo 2 usano lo stile conciso del sopravvalutato UML Distilled di Martin Fowler: non imparerete certamente ad usare UML, ma vi farete comunque un'idea di ciò che esso rappresenta.

Il terzo capitolo parla di qualità del software, introducendo il lettore ai seguenti concetti: funzionalità, usabilità, affidabilità, efficienza, manutenibilità, portabilità, modularità, coesione, disaccoppiamento ed information hiding. Alle metriche invece viene concesso davvero poco spazio, soltanto una misera paginetta.

Anche il Capitolo 4 avrebbe meritato più spazio all'interno del volume, proprio per la delicatezza della problematica affrontata: i requisiti. Purtroppo non viene descritto un approccio formale, come avrebbe potuto essere quello basato su casi d'uso e scenari (che personalmente aborro). Mi sarei aspettato, soprattutto per evitare di generare confusione nel lettore, che gli autori si schierassero a favore di una singola metodologia, descrivendola dettagliatamente, invece di operare una trattazione più ampia e superficiale dell'argomento.

Il quinto capitolo è un condensato dei più noti lavori di Michael Anthony Jackson sui problem frames. Nel sesto viene spiegato come modellare le viste architetturali con UML, mentre il Capitolo 7 illustra in maniera concisa le più comuni architetture: client-server, peer-to-peer, ecc. Lo stesso termina parlando di patterns, a dire il vero soltanto del model-view-controller.

Si parla poi di processi (a cascata, a spirale, ecc.) per arrivare a riprendere il tema della qualità, del testing, dei vari livelli del CMMI e dello standard ISO 9000. Il nono capitolo si conclude ritornando sulle metriche, con particolare riferimento al metodo GQM. Poi è la volta di Java con cenni ad RMI, JNDI e JMS, J2EE e compagnia bella. Infine, il Capitolo 11 ripercorre, attraverso una serie di considerazioni, la strada che va dalla problematica alla sua soluzione, dall'inception al deployment. Chiude il testo un case study.

Concludendo: un libro agile, così come viene definito dagli stessi autori; una buona introduzione all'ingegneria del software, un appetitoso spuntino che invita il neofita ad esplorare un mondo estremamente vasto, complesso ed intricato. Consigliato l'acquisto ai novizi informatici.
proSeppur superficialmente, gli argomenti sono trattati con cognizione di causa e competenza. Una buona guida per studenti o semplici appassionati non più disposti ad improvvisare.
controLa dimensione del testo non lascia spazio all'approfondimento e forse, qua e là, alcuni argomenti meriterebbero una maggiore attenzione.
Precedente: .NET Book Zero, gratis il testo per la migrazione da C/C++
Successiva: Ancora novità su Leopard
Intervento di sdraaa83 del 11-12-2006 ore 14:21
Plebeo
Plebeo
(7 interventi)
Iscritto il 14-09-2006
Io l'ho acquistato la scorsa estate non per laurearmi ma perchè sono un programmatore e vorrei studiare qualcosa di più accademico; ho iniziato con i primi capitoli, poi purtroppo sono dovuto tornare in uffcio... e ho smesso, però è davvero buono, soprattutto è orginale e molto leggibile!
Intervento di Filippo Fadda a.k.a. dedalo del 11-12-2006 ore 16:32, Capriata d'orba (AL)
Duca
Duca

(1994 interventi)
Iscritto il 03-04-2001
In effetti, come del resto ho scritto nella recensione, mi è parso un buon testo introduttivo. Chiaramente non è esaustivo, ma va bene per cominciare.
Copyright Programmazione.it™ 1999-2017. Alcuni diritti riservati. Testata giornalistica iscritta col n. 569 presso il Tribunale di Milano in data 14/10/2002. Pagina generata in 0.135 secondi.