Quando si programma un calcolatore, è necessario “parlare” in una lingua che il calcolatore comprende: ecco il motivo dell'esistenza dei linguaggi di programmazione, alcuni dei quali sono sono veramente eccellenti. In questo corso si parlerà in maniera approfondita di
Ruby, così facile da poter essere usato anche da chi non ha esperienza nella programmazione e capace di essere impiegato in progetti altamente professionali.
In questo corso sono stati inclusi diversi esempi scritti in
Ruby, molti dei quali sono completi e possono essere eseguiti liberamente. Nei primi due articoli introdurremo l’uso di questo linguaggio, partendo dall’installazione sui più comuni sistemi operativi.
Il primo passo è scaricare l'ultima versione disponibile dell'
installer di
Ruby e lanciare il programma di installazione. Una finestra di dialogo del sistema chiederà dove installare il programma e a - meno che non ci siano ragioni particolari - è preferibile lasciare l'impostazione di default. Per procedere alla programmazione abbiamo bisogno di un editor di testo e una linea di comando.
L'
installer di
Ruby è dotato di un simpatico editor testuale, chiamato
SciTE (SCIntilla based Text Editor), che si può eseguire selezionandolo dal menu di avvio. Se si desidera che il codice sia colorato come gli esempi proposti in questo corso e di cui si allegano due file, si proceda a nominare i file rispettivamente
SciTEGlobal.properties e
Ruby.properties e si inseriscano nella cartella di default di
SciTE in
c:/ruby/scite.
È bene creare una cartella da qualche parte per raccogliere tutti i programmi realizzati, assicurandosi di salvare il lavoro sempre in questa cartella. Per ottenere la linea di comando, selezionare il
Prompt dei comandi dalla cartella
Accessori nel menu
Avvio. Per navigare tra le cartelle si utilizzano i seguenti comandi:
<span style="font-size:1.0em">cd ..</span>
per tornare alla cartella superiore;
[*]
<span style="font-size:1.0em">cd foldername</span>
per spostarsi nella cartella specificata;
[*]
<span style="font-size:1.0em">dir /ad</span>
per vedere tutte le cartelle presenti nella cartella corrente.
Se si dispone di un Mac OS X 10.2 -
Jaguar -, sicuramente nel sistema è già presente
Ruby, ma non è possibile usare il linguaggio in Mac OS X 10.1 e precedenti. Come per Windows, anche in questo caso sarà necessario disporre di un editor testuale e di una linea di comando in Mac, quest’ultima accessibile nell’applicazione
Terminale, in
Applicationi/Utilità.
Tuttavia, si può usare liberamente un qualsiasi editor di testi; optando per
TextEdit è bene essere sicuri di salvare i programmi solo nel formato testo, altrimenti non funzioneranno. Gli altri applicativi utilizzabili per scrivere codice sono:
Emacs,
Vi, and
Pico, che sono accessibili da linea di comando.
"Traduzione e adattamento a cura di Francesca Beatrice Cice. La versione originale del tutorial di
Satish Talim può essere trovata su
rubylearning.com"
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