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Emacs, un breve tutorial (1/3)
Scritto da Davide Panceri il 03-04-2007 ore 09:29
Parallel Studio XE 2015
Il sito developerWorks di IBM arricchisce la sua nutrita serie di articoli tecnici sul mondo UNIX con una trilogia dedicata a Emacs, the king of editors, che si apre premettendo che l'argomento complesso, ma non per questo difficile: con l'uso aumentano l'abitudine e la confidenza.

Il tutorial in formato PDF, per cui pu essere letto (previa registrazione) e apprezzato anche nel mondo Windows; si rivolge a tutti i livelli di esperienza, e presuppone solo una conoscenza di base del file system UNIX. Interessante, anche se stringata, la parte storica: si parte dall'illustre paternit di Emacs e si toccano altri argomenti interessanti, per poi passare velocemente alla pratica, con l'avvio del programma, la manipolazione dei file, editing di base, uso di routine di text-marking e uso del mouse per editing e selezione.

E' raccomandato l'uso di una versione di Emacs pari o superiore alla 20, da rilevare col comando emacs --version, e con un invito esplicito ad aggiornare versioni precedenti eventualmente ancora installate. Attualmente la versione Windows la 21.4, mentre quella che si trova installata su Mac OS X si aggira intorno la 21.1.4. In questa prima parte mi limiter a ricordare alcuni fatti importanti nella storia di Emacs, mentre nella seconda mi soffermer sul funzionamento vero e proprio dell'editor, che in realt non tale, come si capisce dalla vecchia battuta "The Emacs environment wouldn't be so bad, if only it had a good editor".

L'acronimo originario sta per Editing MACros, dal momento che l'implementazione iniziale era costituita da macro scritte per TECO (Text Editor and COrrector); questa parte di storia pu essere riletta direttamente nella versione del protagonista, o in altre traduzioni pi o meno dirette. Al giorno d'oggi, per la programmazione del (non) editor si usa invece Emacs Lisp, di cui parler nei prossimi interventi; tornando alla storia, un brevissimo cenno alla licenza originaria, che precede la GNU GPL e si chiama EMACS Public License, una delle prime applicazioni pratiche di concetti e slogan come copyleft e all wrongs reserved. La decisione di creare un editor pi usabile rispetto a quelli che circolavano all'epoca costituisce un'idea particolarmente innovativa, e i suoi risultati, a quanto pare, non sono ancora del tutto sorpassati, nonostante il tempo passato e la presenza di concorrenti sempre pi agguerriti, ma anche pi o meno costosi e proprietari.

Dopo questa breve parentesi storica, nelle prossime puntate della serie approfondir la parte del tutorial che mostra le modalit d'uso e le principali funzionalit del programma, mettendo subito chi legge in condizione di lavorare: non sar il massimo della comodit, ma molto flessibile, come l'universale Vim.
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