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Microsoft assume un senior engineer dell'OSDL per onorare l'accordo con Novell
Scritto da Paolo De Nictolis il 11-06-2007 ore 10:45
Intel Cluster Studio XE
Sull'accordo Microsoft-Novell è stato scritto di tutto e di più, spesso usando termini denigratori per chi, come Novell, Xandros, LG, e Zend, Red Hat/JBoss, XenSource e mille altri, sta cercando di portare la maturità dei propri prodotti nel mondo dell'informatica, passando per la porta principale.

Microsoft, dal canto suo, l'accordo con Novell lo vede per quello che è: una partnership da onorare, come compete ad una delle prime quattro software house al mondo. E così, per soddisfare i termini contrattuali dell'interoperabilità con i prodotti Novell, Microsoft assume addirittura Tom Hanrahan, senior executive degli OSDL oramai diventati The Linux Foundation.

Un percorso straordinariamente simile a quello di Bill Hilf, con l'augurio di altrettanta fortuna e la speranza di poter arrivare, in tempi brevi, all'Office su Linux che proprio l'OSDL aveva previsto.

Il Microsoft and Novell Interoperability Lab, parte dei team di ingegneria di prodotto di entrambe le compagnie, concentrerà il proprio lavoro sulla virtualizzazione interoperabile fra Windows e SUSE Linux Enterprise Server, ma dalle attività non rimarranno escluse l'interoperabilità fra OpenXML ed ODF, WS-Management e la federazione dei servizi di directory, che ha già portato alla bella esperienza del Bandit project.
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Intervento di Alessandro Sturniolo a.k.a. linaro del 11-06-2007 ore 14:07, Torino (TO)
Plebeo
Plebeo
(23 interventi)
Iscritto il 23-02-2006
Mah, se davvero stanno così le cose, alla Microsoft (ma anche Novell allora non scherza) allora hanno qualche piccolo problema comunicativo.
Perché dico ciò?
Perché quando Brad Smith, o Steve Ballmer citando l'OSRM, parlano di brevetti violati, senza poi circostanziare tali accuse, anzi avvisando che non hanno ne il tempo né l'interesse, di circostanziare alcunché, tutto ciò, più che una partnership, ricorda piuttosto la tattica delle 3E™ (Embrace, Extend, Estinguish).
Intervento di Paolo De Nictolis a.k.a. natasha del 11-06-2007 ore 14:16, Tramutola (PZ)
Duca
Duca

(2051 interventi)
Iscritto il 23-05-2005
E' quello che ha cercato di far credere qualcuno.
La realtà dei fatti è: le Aziende si accordano con le Aziende, con gran livore di chi sperava di sollevare "movimenti di piazza" e pescare nel torbido.
Poi, insomma, ognuno potrà pensarla come vuole, ma Novell non mi sembra, nè per dimensioni, nè per fatturato, nè per disponibilità tecnologica nè per base di installato, un'Azienda che si fa "abbracciare ed estinguere".
Intervento di Alessandro Sturniolo a.k.a. linaro del 11-06-2007 ore 19:14, Torino (TO)
Plebeo
Plebeo
(23 interventi)
Iscritto il 23-02-2006
Citazione:
E' quello che ha cercato di far credere qualcuno.
La realtà dei fatti è: le Aziende si accordano con le Aziende, con gran livore di chi sperava di sollevare "movimenti di piazza" e pescare nel torbido.
Poi, insomma, ognuno potrà pensarla come vuole, ma Novell non mi sembra, nè per dimensioni, nè per fatturato, nè per disponibilità tecnologica nè per base di installato, un'Azienda che si fa "abbracciare ed estinguere".

Guarda, non so (o faccio finta di non sapere) a cosa ti riferisca. Comunque il "mondo" Open Source non odia (che parola grossa) il "mondo" closed, ne tanto meno la Microsoft. Al limite chi usa software open source, quando ha avuto modo di mettere a confronto i due mondi, ha finito spesso per apprezzare i vantaggi della filosofia open, e i limiti di quella closed, soprattutto per ciò che riguarda la capacità di sviluppo e di adattamento, al punto che anche Microsoft ha finito per abbracciarne alcune forme, e proporre delle proprie licenze "open".

Comunque, sto divagando.

Tornando al nocciolo della questione, invece, intanto non starei tanto sereno sulle condizioni di Novell. Certo non è sull'orlo del fallimento, ma i suoi risultati finanziari hanno segnato qualche dato positivo, solo nel settore Linux e solo (misteriosamente?) dopo l'accordo con Microsoft (e la conseguente cessione di licenze a quest'ultima?).

Sta difatto che su quanto detto da Ballmer prima e da Smith dopo, c'è poco da interpretare. Si sono scagliati frontalmente (e sguaiatamente a mio modo di vedere) miratamente contro Linux prima e l'Open Source dopo (ricordo anche un "certo" Bill Hilf che si è pronunciato poco tempo fa).

Mi sembra quindi, che da un lato fanno accordi, dall'altro cercano di diffondere incertezza e paura in chi questi accordi non li ha fatti, o non li vuole fare, e di spaccare infine la comunità, soffiando sul fuoco a tempi tutt'altro che casuali.

Insomma, se tutto questo è frutto solo di una mia cattiva interpretazione, considerando il fatto che non sono certamente il solo a vederla in questo modo, allora alla Microsoft hanno un grosso problema comunicativo.
Vorrebbero comunicare amore, gioia e fratellanza, e invece la gente finisce per capire paura, incertazza e dubbio.

Se proprio non hanno le risorse nemmeno per questo, potrebbero almeno chiedere consiglio a Klaus Davi.
Intervento di Paolo De Nictolis a.k.a. natasha del 12-06-2007 ore 00:17, Tramutola (PZ)
Duca
Duca

(2051 interventi)
Iscritto il 23-05-2005
Citazione:
Comunque il "mondo" Open Source non odia (che parola grossa) il "mondo" closed, ne tanto meno la Microsoft.

Guarda, per smentirti mi basterebbe indirizzarti al colonnino di destra...
Citazione:
Certo non è sull'orlo del fallimento, ma i suoi risultati finanziari hanno segnato qualche dato positivo, solo nel settore Linux e solo (misteriosamente?) dopo l'accordo con Microsoft (e la conseguente cessione di licenze a quest'ultima?).

Mi sembra cosa ovvia che l'accordo con Microsoft abbia causato un'impennata nelle quotazioni Novell. I mercati finanziari hanno avuto fiducia in Novell, per aver stretto una partnership con una realtà solida, florida, che dà garanzie.

Di fronte all'ovvio, bisogna sempre andarsi a cercare col lumicino le spiegazioni?
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