Dopo la pubblicazione dei
10 vantaggi di Ubuntu su Vista, ci è sembrato doveroso riportare le dieci ragioni che dovrebbero far preferire il sistema operativo di Redmond al piccolo Pinguino Ubuntu.
Per la verità a parte la non scontata prevedibilità nella tenzone, fra il novello Davide e il gigante di Redmond, è d'obbligo sottolineare la non del tutto discreta parzialità degli autori del blog, che pur non lesinando vantaggi ad Ubuntu, non si sono sforzati altrettanto nell'individuare dieci punti a favore di Vista,
appuntandone solo cinque.
Spostando la visuale sul mercato, è doveroso evidenziare la presenza di segnali forti, articolati e persistenti che lasciano intravedere le prime avvisaglie dell'avvento di una nuova era nel mondo dell'ICT, non più basata sul quasi monopolio di Microsoft – in passato unico vero sistema a portata dell'utente base se si esclude il sistema della Mela – ma più equilibrato grazie ai continui, quanto pungenti, assalti della comunità dei
linuxiani. Assalti che, come testimoniato da
diverse fonti, stanno alacremente rosicchiando quote di mercato importanti e, in alcuni casi, particolarmente strategiche. A ciò ha contribuito anche la totale gratuità e la caratteristica di sistemi aperti propria dei sistemi operativi Linux.
Ma passiamo all'elencazione dei vantaggi di Vista augurandoci che possa catalizzare un sereno, quanto costruttivo dibattito fra coloro che vantano solide conoscenze di entrambi i sistemi:
1) Quantità di software: Windows è il sistema operativo più importante al mondo e pertanto, il sistema che assicura più lavoro agli sviluppatori. Potete andare su qualsiasi sito di download e avere accesso a migliaia di programmi per Windows; Linux non ha così tanto software quanto Windows, ma almeno la maggior parte è gratis.
2) Facilità d’uso: Windows Vista è facile da usare e ciò non si discute; al contrario, non è opportuno raccomandare Ubuntu a chi voglia usare il computer per cose basilari. Windows Vista si può semplicemente avviare, aspettare un paio di secondi e cominciare ad usare il computer, semplicemente cliccando su
Start; si può scegliere un programma, si può cercarne uno in una piccola
search box che non è rubata a Mac. windows Vista e il suo predecessore XP sono sempre stati semplici da usare, perciò questo è il loro maggior vantaggio.
3) Giochi: relativamente ai vantaggi di Ubuntu su Vista si sono registrati numerosi commenti circa la limitata quantità di giochi presenti su Linux. È vero, il sistema Windows consente di utilizzare molti giochi, sebbene pare che Vista abbia avuto problemi con alcuni di essi.
4) Effetti visuali: sebbene gli effetti visuali di Ubuntu siano molto carini, Vista arriva già con un discreto numero di effetti visuali già in dotazione. È pur vero che il forum di Ubuntu è pieno di post di persone che non riescono ad attivare gli effetti di
Beryl a causa dei driver non perfetti delle schede video (ndr).
5) Supporto: Windows Vista ha un supporto enorme dietro di sé semplicemente perché Vista è uno dei sistemi operativi più importanti al mondo, e poi, ovviamente, trovate un tutorial per ogni problema che potreste incontrare.
E qui si fermano i vantaggi secondo gli autori di
The Computing Expert, che aggiungono di aver provato Vista ed Ubuntu per due mesi e di essere dei vecchi utenti del sistema Windows. Queste credenziali dovrebbero perciò rappresentare la prova della loro buona fede, per quanto ammettono anche di essere, oggi,
linuxiani sfegatati e quindi di essere poco sensibili alle critiche della controparte. Terminano
inaspettatamente quindi i vantaggi di Vista su Ubuntu, ma ci è sembrato doveroso completare una lista decisamente sbilanciata su di un unico fronte:
6) Driver: lo sviluppo dei driver per lo sterminato mondo di periferiche esistenti è indubbiamente una rogna per gli sviluppatori Microsoft, ma lo è altrettanto palesemente per quelli Linux, che su questo argomento sono evidentemente ancora molto indietro.
7) Finestra terminale: il ricorso ai comandi da terminale è ancora pesantemente presente. La sintassi dei comandi è poi completamente nuova per chi, come la maggior parte di noi, ha conosciuto i comandi DOS. Un minimo di spirito di sacrificio è richiesto.
Sistemi audio: non esiste ancora la versione
iTunes per Linux, niente da fare quindi per i milioni di possessori della chicca del secolo: l'iPod Apple. Inutile aggiungere alla lista i servizi collegati con
iTunes e divenuti ormai indispensabili per molti, podcast
in primis. I player disponibili poi, per quanto numerosi, non sono propriamente all'altezza del rodato software del fronte opposto. Da segnalare, per quanto riguarda i programmi di masterizzazione, la presenza di
Nero per Linux, che testimonia una evidente volontà di avvicinamento al sistema operativo open source.
9) Grafica: l'ottimo
GIMP fa sicuramente la sua bella figura e lo trovate già disponibile dopo l'installazione di Ubuntu, ma vogliamo mettere con
Adobe Photoshop? Chi conosce entrambi non avrà difficoltà ad ammettere l'enorme superiorità del prodotto Adobe che non lancia, al momento, segnali incoraggianti verso lo sviluppo di versioni per Linux.
10) Video: anche nel settore della postproduzione, di quella video in particolare, non si segnalano prodotti all'altezza dei corrispondenti giganti che dominano nei sistemi basati su Windows,
Premiere di Adobe
in primis, per non parlare di altri prodotti validi come
Power Director di Cyberlink o dei prodotti Pinnacle. Sul fronte professionale poi il confronto è impari anche in settori collegati come quello della grafica 3D.
Inutile aggiungere altri punti ad una lista stilata con palesi argomentazioni leggere e non impegnative. Sta di fatto che come sempre la verità sta nel mezzo; così come i nostri bisogni attuali sono quelli, senza ombra di dubbio, di possedere due o, magari, più sistemi operativi sulla stessa macchina con la possibilità di poter
switchare da uno all'altro in pochi secondi. E se fosse questo il futuro prossimo venturo?