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Linus Torvalds ancora contro la GPLv3
Scritto da Luca Marchisio il 16-07-2007 ore 09:54
Continua la frattura del mondo del software libero in merito alla terza stesura della General Public License, anche dopo la sua pubblicazione definitiva. Durante il processo di revisione, molti esponenti della comunità Open Source, compreso Linus Torvalds, si erano espressi negativamente sull'operato della Free Software Foundation (FSF).

Lo stesso ideatore di Linux, a meno di un mese dal rilascio della versione ufficiale della GPLv3, non usa toni leggeri quando in una discussione apparsa nella mailing list del kernel Linux descrive indirettamente gli autori del testo della licenza come degli “ipocriti cretini”.

In particolare Torvalds si scaglia contro la posizione assunta dalla FSF nei confronti di TiVo e della sua scelta di proibire agli utenti del proprio hardware, su cui gira software open source, di modificare quest'ultimo in modo da inibire le tecnologie di Digital Rights Management.

Inoltre, aggiunge sempre Torvalds, questa presa di posizione da parte della FSF è una delle ragioni per cui le future versioni di Linux non saranno mai soggette alle regole stabilite dal nuovo testo della General Public License, non essendo questa consona alla sua etica.

Il testo definitivo della GPLv3, dopo aver raccolto consensi anche da parte del Samba Team, continua a spaccare ed infervorare il mondo Open Source come già era accaduto durante il periodo di revisione.
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Intervento di capotribu del 16-07-2007 ore 15:40
Cavaliere
Cavaliere

(198 interventi)
Iscritto il 16-09-2004
mmmm, tutto nasce da un "intepretazione dubbia" di un articolista di InformationWeek. Nota esplicativa (e critica nei confronti di InformationWeek) della FSF:

http://www.fsdaily.com/Opposition/Misleading_InformationWeek_GPLv3_article/
Intervento di Luca Vespi a.k.a. luca77 del 16-07-2007 ore 15:55, Pontedera (PI)
Plebeo
Plebeo
(2 interventi)
Iscritto il 16-07-2007
Scusate la mia ignoranza, ma avrei un paio di domande...:

1) Ammetto di conoscere poco la GPL, sia v2 che v3, e nonostante abbia provato a leggere diversi articoli in merito alle differenze, pregi e difetti di entrambe, mi sento ancora un po' spaesato... mi sembra di aver capito che il nodo della questione siano sostanzialmente le tecnologie DRM, le altre modifiche non hanno sollevato grosse polemiche, o mi sbaglio?

2) Qualcuno mi spiega in che senso la GPLv3 sarebbe "contraria all'etica" di Linux?

Non ho alcuna intenzione di fare polemica, voglio solo capire.

Grazie
Intervento di Alessandro Sturniolo a.k.a. linaro del 17-07-2007 ore 08:40, Torino (TO)
Plebeo
Plebeo
(23 interventi)
Iscritto il 23-02-2006
Giusto per riprendere quanto detto da "capotribu":
http://www.freesoftwaremagazine.com/node/2419
E qui http://lkml.org/lkml/2007/6/20/223 c'è l'email originale di Torvalds da cui è stato tirato su quel gran pezzo di giornalismo abilmente confezionato da InformationWeek.

Chissà perché spaccare la comunità, ultimamente sembra andare tanto di moda?
Intervento di Ferdinando Santacroce a.k.a. jesus_was_rasta del 17-07-2007 ore 19:35
Barone
Barone

(255 interventi)
Iscritto il 29-07-2005
Citazione:
Scusate la mia ignoranza, ma avrei un paio di domande...:

1) Ammetto di conoscere poco la GPL, sia v2 che v3, e nonostante abbia provato a leggere diversi articoli in merito alle differenze, pregi e difetti di entrambe, mi sento ancora un po' spaesato... mi sembra di aver capito che il nodo della questione siano sostanzialmente le tecnologie DRM, le altre modifiche non hanno sollevato grosse polemiche, o mi sbaglio?

2) Qualcuno mi spiega in che senso la GPLv3 sarebbe "contraria all'etica" di Linux?

Non ho alcuna intenzione di fare polemica, voglio solo capire.

Grazie
Anche io non sono un grande esperto di licenze, ma il nodo è sostanzialmente politico-ideologico: Linus non crede che il software proprietario (o closed source che dir si voglia) e le tecniche di protezione dei contenuti (DRM) siano "The Evil", sempre e comunque: è solo uno dei tanti modelli di business. Ed io, per quel che poco conta, sono con lui.
Libertà significa anche essere padroni di comprare un software che si ritiene degno dei soldi costa; significa poter implementare ed utilizzare i DRM, se si vuole, e non necessariamente per proteggere l'ultimo singolo dei Pooh, ma anche, ad esempio, per lockare e rendere così immensamente più sicuri file ed eseguibili importanti di un server (la butto lì...)
Con questo non voglio dire che ora i DRM sono ben applicati, anzi, danno solo che fastidio (e popolarità a DVD Jon...)

Insomma, combattere l'estremismo del brevetto-->capitale con quello del antibrevetto-->MondoMigliore??? non gli (mi) sembra una cosa intelligente.

Lunga vita a Stallman, GNU, FSF e FLOSS tutto, ma attenzione a non escludersi dal business per ideologie al limite del fanatismo religioso.
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