Programmazione.it v6.4
Ciao, per farti riconoscere devi fare il login. Non ti sei ancora iscritto? Che aspetti, registrati adesso!
Info Pubblicit� Collabora Autori Sottoscrizioni Preferiti Bozze Scheda personale Privacy Archivio Libri Corsi per principianti Forum
Time Machine e le invisibili unità di rete
Scritto da Filippo Fadda il 15-11-2007 ore 06:28
Leopard si porta dietro un sacco di novità, tra cui uno strumento di backup integrato, noto con il nome Time Machine. Inizialmente si era pensato che esso dovesse basarsi su ZFS, il file system di Solaris, che la stessa Apple ha portato sotto Mac OS X, ma che non ha reso disponibile con la versione 10.5 da poco rilasciata. Oggi sappiamo che Time Machine gira su HFS+ e che purtroppo non lavora con i delta, ma esegue una pedissequa copia di tutti i file che sono stati modificati a far data dall'ultimo backup eseguito.

Si tratta di un sistema piuttosto semplice, dotato però di un'interfaccia accattivante, che ha poco in comune con le classiche applicazioni Aqua. Tramite suddetta interfaccia è possibile recuperare un file cancellato erroneamente oppure ancora risalire alle versioni precedenti di un file modificato anche più volte. Siccome però Time Machine si limita ad eseguire una banale copia dei file, è anche molto lento. Questo, unitamente a motivi commerciali - io penso - hanno indotto Apple a disabilitare l'accesso ai drive di rete quando lo si usa. Il programma non consente infatti, almeno in apparenza, di utilizzare come media per il backup, una unità di rete precedentemente montata e visibile per mezzo del Finder.

In questo modo Apple obbliga di fatto l'utente ad eseguire il backup su di un hard disk oppure un RAID di dischi collegati via Firewire 400 o meglio 800. Queste unità hanno però l'handicap d'essere generalmente poco affidabili. Ad esempio, lo Iomega UltraMax in mio possesso, suggerito da Apple come dispositivo ideale per Time Machine, e costituito da due dischi rigidi in striping della capacità di 500 GB cadauno per un totale di un TB, è certamente meno affidabile di una NAS, che utilizza 4 dischi in RAID 5 o addirittura di un RAID 6.

Siccome Time Machine opera ad alto livello, sopra al file system, non c'è ragione alcuna per cui non possa lavorare con una unità di rete ed infatti pare che Apple abbia eluso la visualizzazione delle unità di rete all'interno di Time Machine giusto poco prima del rilascio di Leopard; dunque è ancora possibile, con un piccolo trucco, abilitarle. Nell'attesa che il lentissimo Time Machine venga riscritto utilizzando magari ZFS, scriviamo da terminale il seguente comando:
  1. defaults write com.apple.systempreferences TMShowUnsupportedNetworkVolumes 1

Buon backup a tutti.
Precedente: JavaEE per il Web 2.0
Successiva: Ordiniamo con Java una struttura dati ricorsiva (parte III): implementazione del generico nodo
Copyright Programmazione.it™ 1999-2017. Alcuni diritti riservati. Testata giornalistica iscritta col n. 569 presso il Tribunale di Milano in data 14/10/2002. Pagina generata in 0.127 secondi.