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Mac OS X Leopard - Guida completa
Recensito da Roberto Casadei il 20-11-2007 ore 08:57
Copertina ISBN: 8850326037
Autori: Luca Accomazzi, Lucio Bragagnolo
Editore: APOGEO
Lingua: Italiano
Anno: 2007
Pagine: 504
Allegati: Nessuno
Mi sento di condividere le considerazioni di coloro che considerano questo testo una "scuola guida" piuttosto che un manuale, un percorso facilitato per comprendere il sistema operativo Mac OS X Leopard. L'intento non è quello di ripercorrere l'esperienza dell'utente e descrivere tutte le funzionalità a mo' di elenco, ma pavimentare la strada in grado di favorire l'esplorazione e la comprensione di come funzionano le cose dall'interno. Questo è l’obiettivo che gli autori — Luca Accomazzi e Lucio Bragagnolo, utenti Mac già dall'antichità e giornalisti immersi nel mondo Apple — hanno inteso raggiungere, sommando al contenuto uno stile chiaro e vivace.

Il target non è circoscritto, ma ingloba una schiera di utenti che vanno dal novizio a chi sa già muovere i primi passi, da chi usa il Mac da tempo a chi non lo ha mai utilizzato. Il fatto di essere rivolto anche ad utenti inesperti si traduce in meticolosità e attenzione alla limpidezza dell'esposizione. Per quanto si faccia riferimento a Leopard, il libro non dipende in senso stretto da esso; di fatto l'oggetto principe è il sistema operativo Mac OS X, e questa caratteristica garantisce che anche un utente di Tiger rimanga soddisfatto dell'opera.

L'esperienza è resa gradevole dalla presenza di figure, note, suggerimenti e da un ordinato layout di pagina, con paragrafi solitamente brevi e un'organizzazione pulita, che enfatizza la gradualità e una distribuzione accettabile degli argomenti. Scelta condivisibile. Molto positive sono le considerazioni e la trattazione delle funzionalità presenti nelle versioni del predecessore di Leopard, utili per sottolineare i miglioramenti e i cambiamenti più significativi, nonché per capire il motivo degli stessi.

Il capitolo 1, come si suole fare, getta le basi per introdurre l'argomento. Si scende nel dettaglio per quanto riguarda l'installazione con le sue varianti, gli aggiornamenti software e il discorso "utenti", con le sue sfaccettature. Il secondo capitolo, erede naturale del primo, è abbastanza corposo e considera il punto di vista dell'utente, che si trova per la prima volta davanti al sistema operativo Apple. Si tratta a tutti gli effetti un'esplorazione, con osservazioni varie allo scopo di alimentare la familiarità. Le personalizzazioni sono un tema a cuore per gli utenti Mac, infatti vengono subito trattate, per poi passare alla Dashboard — il contenitore di widget — al nuovo sistema di ricerca Spotlight basato su un'efficace indicizzazione e sui metadati, ai servizi di sincronizzazione. Non manca un'esauriente trattazione del Finder, il sistema per la gestione dei documenti e delle finestre, con tutte le sue caratteristiche: le icone, i vari menu, le personalizzazioni, le cartelle Smart e via dicendo. Spaces per la virtualizzazione della scrivania pone fine al capitolo.

Il capitolo 3, il più ampio, ha come oggetto le applicazioni fornite assieme a Mac OS X e l'obiettivo di smitizzare le credenze, spesso esagerate, per cui si pensa che il software disponibile per Mac non sia sufficiente a soddisfare le comuni esigenze. Si distingue tra applicazioni Cocoa, Carbon e Classic e si ripercorrono le caratteristiche generali delle applicazioni e delle installazioni, per poi fare una rassegna tra i programmi disponibili: Safari per navigare sul Web, Apple Mail per la posta elettronica, iChat AV (Audio/Video), Automator per creare flussi di operazioni tradotti automaticamente nel linguaggio AppleScript, e diverse altre utility. Vengono anche accennati temi interessanti e particolari: siamo al cuore del libro.

Il capitolo 4 si occupa dell'argomento reti. Vengono discussi alcuni aspetti di base, tendendo però all'esaustività della trattazione: si va dalla condivisione di dischi fissi con AFP (Apple Filing Protocol) o SMB (Server Message Blog) alla condivisione della connessione a Internet, da AirPort all'interazione con i cellulari. Vengono passati in rassegna diversi protocolli: FTP e SFTP, HTTP, DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol) e NAT (Network Address Translation), senza entrare troppo nel dettaglio.

.Mac è il pacchetto che offre a pagamento diversi servizi utili come iDisk, una casella e-mail @mac.com, il supporto per la sincronizzazione e per il Web authoring. Il capitolo 5 sorvola questo panorama, fornendo indicazioni su vantaggi e svantaggi. Il capitolo 6 regala invece la descrizione di qualche funzionalità di scarso rilievo, per far riprendere fiato al lettore in attesa del capitolo 7, dedicato alla sicurezza. La parola chiave è FileVault, che permette di proteggere in modo crittografico, con AES (Advanced Encryption Standard) a 128 bit, il contenuto del disco rigido; il resto è di contorno: password e portachiavi, backup e un po' di nozionistica.

I capitoli 8, 9, 10 fanno quaranta pagine in tre. Il primo fornisce qualche traccia preziosa cui basarsi ogniqualvolta si riscontrassero problemi con il sistema operativo, ma soprattutto tratta i privilegi e i file system, tra cui HFS (Hierarchical File System) e ZFS (Zettabyte File System). Il secondo dà uno sguardo "sotto al cofano" ad aspetti quali il rapporto con sistemi multiprocessore, l'interfaccia utente a risoluzione variabile, l'architettura a 64 bit, la presenza di processori grafici e l'organizzazione con due kernel funnel. Il terzo, il più corto del libro, apre una parentesi con la versione server di Leopard.

L'ultimo capitolo, molto interessante, introduce l'utilizzo del Terminale e getta luce sull'infrastruttura UNIX, Darwin. Sono descritti i comandi essenziali e i principali costrutti "da shell": una buona overview complessiva che mantiene la coerenza con lo stile del libro. Infine sono disponibili l'appendice A, che contiene una lista tabellare delle scorciatoie, e l'appendice B con un agglomerato di link utili cui fare riferimento.
proIl linguaggio è di qualità, l'organizzazione è buona e il metodo pure. Gli autori hanno centrato l'obiettivo di allontanarsi dalla prospettiva manualistica cui spesso si tende quando ci si trova davanti a simili argomenti.
controNulla degno di nota.
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