Il successo dell'ultima nata tra le console
Nintendo è di certo fuori discussione, tanto che a settembre 2007 il numero di
Wii venduti superava già i tredici milioni di pezzi. Questa rapida e ampia diffusione ha fatto sì che divenisse ampiamente disponibile anche uno strumento come il
Wiimote, il controller della console, ossia un sistema che, basandosi sulla
sensor bar incorporata nella
Wii, è capace di percepire il puntamento verso la console stessa, l'inclinazione e la rotazione.
Approfittando delle peculiarità del controller della console Nintendo e della sua connettività Bluetooth,
Johnny Chnung Lee ha presentato sul proprio sito
tre progetti incentrati su utilizzi alternativi dell'hardware di cui è dotato il
Wiimote.
Un primo esempio focalizza l'attenzione sulla possibilità di utilizzare il
Wiimote per realizzare un sistema di tracciamento dei movimenti degli oggetti in uno spazio bidimensionale, permettendo l'interazione con un computer collegato al controller, attraverso dei semplici gesti delle mani in pieno stile
Minority Report.
Il secondo progetto, basato sulla capacità del
Wiimote di rilevare fonti di raggi infrarossi, propone la possibilità di realizzare una lavagna interattiva mediante l'impiego di una penna dotata di led ad infrarossi. Il terzo ed ultimo progetto, al momento, espone la realizzazione di un sistema che, sfruttando la capacità del
Wiimote di rilevare la posizione della
sensor bar, sia in grado di modificare le immagini visualizzate su uno schermo in base all'angolo in cui è posto il punto di visuale rispetto ad esso, rappresentato appunto dalla
sensor bar.
Tutti i progetti fino ad ora presentati sono documentati con un'essenziale descrizione e con dei filmati che ne dimostrano il reale funzionamento.