Dopo le argomentazioni esposte nelle puntate precedenti, è tempo di tirare sinteticamente le somme sul confronto realizzato tra i due standard,
SVG e
SWF.
E’ possibile constatare che, seppur in maniera diversa, entrambi gli standard offrono un
ottimo supporto alle moderne applicazioni web, per ciò che concerne le
caratteristiche generali, la
grafica, la
gestione del testo, i
dettagli stilistici, l'
interattività e le
animazioni.
Un solo aspetto tecnico vede in vantaggio
SWF rispetto a
SVG: la multimedialità (audio e video) che è invece assente nelle
attuali specifiche SVG; è necessario segnalare, però, che il W3C si sta
rimboccando le maniche per colmare questa lacuna nella
versione 1.2.
Le
differenze significative tra i due standard sono la licenza di rilascio, la portabilità degli applicativi creati e gli ambienti di sviluppo. Certamente questi tre fattori possono condizionare gli utenti nella scelta tra i due formati per la realizzazione di applicazioni di grafica vettoriale 2D per il Web.
In particolare in molti saranno attratti da
SVG grazie ai vantaggi derivanti dalla natura open del formato, che elimina i noti problemi che possono derivare dall'utilizzo di formati chiusi. Molti altri saranno sicuramente attratti dall'ambiente di sviluppo Flash, che consente una rapida implementazione di applicazioni grafiche per il Web; questo aspetto è la causa principale della popolarità assunta da
SWF negli anni, molto più conosciuto di
SVG, che non fornisce alcun IDE di pari livello, allontanando così un vasto bacino di utenti.
Altro fattore certamente importantissimo è la portabilità che risulta garantita dal
plug-in Flash per
SWF;
SVG invece viene supportato da numerosi browser open source (ad esempio Mozilla Firefox), ma le applicazioni potrebbero avere qualche problema sugli altri browser dato che il supporto per il
SVG viewer messo a disposizione da Adobe sta per giungere al termine.