Prestazioni e scalabilità sono due fra i
requisiti non funzionali più richiesti in ambito enterprise, ed Oracle 11g non poteva certo sottrarsi a questa domanda. L'offerta di Oracle in materia è alquanto articolata e va dal
SQL Performance Analyzer alla
Advanced Compression, all'utilizzo di un apposito
client NFS per gestire l'I/O di rete direttamente
dall'interno del database, fino all'uso della struttura dati
SecureFiles per la gestione
ad alte prestazioni di dati non strutturati. Al solito, un apposito
white paper fornisce una panoramica di tutte le tecnologie Oracle in materia.
Leader da molti anni nei
benchmark TPC, Oracle con la versione 11g concentra le proprie caratteristiche di scalabilità in quattro aree: esecuzione, disponibilità, storage e gestione. Nella prima area, la scalabilità è tanto
verticale, ovvero operante in tema di
SMP (Symmetric Multi-Processing), quanto
orizzontale, ovvero lavorando sul
clustering grazie all'onnipresente
Oracle RAC.
La disponibilità, oltre al già citato
RAC, è garantita da tecnologitfge già viste precedentemente come
FlashBack,
Data Guard ed
RMAN. In tema di gestione, a farla da padrone sono naturalmente le tecnologie di
Grid Computing, mentre per lo storage ritroviamo un'altra vecchia conoscenza, l'
Automatic Storage Management (ASM).
Le principali novità della versione 11g comprendono invece una
in-memory cache, un nuovo
pool di connessioni al database (i miglioramenti sono soprattutto per applicazioni client PHP), il
reporting in tempo reale, e la compilazione nativa in PL/SQL e Java.