The Open Source Census è un ambizioso e globale progetto collaborativo per scansionare il maggior numero di macchine aziendali e private, con lo scopo di raccogliere le sole informazioni riguardanti il software open source installato. Attraverso l'installazione di un client (Windows, Linux, Mac OS X, Solaris, FreeBSD) e la facoltativa creazione di un account per avere un
census code identificativo per monitorare il proprio inventario, si potrà procedere ad inviare i dati provenienti dalle proprie macchine direttamente al server centrale.
Per distinguere il software open dal resto, l'
OSS Discovery utilizza un proprio database di
impronte, che può essere migliorabile anche grazie al
contributo degli utenti stessi. L'utilizzo dell'
OSS Discovery è molto semplice; lavora a riga di comando e, dopo aver scansionato tutte le directory della macchina su cui viene mandato in esecuzione (quindi attenzione ai dischi Windows montati nel caso di
dual boot con Linux), produce il file
scanresults-local.txt, che contiene le informazioni che sono state inviate al server centrale. Per evitare possibili doppioni ogni macchina viene identificata con un
anonymous machine hash e ogni scansione può richiedere una buona mezz'ora.
Se il progetto prenderà piede, i dati riepilogativi contenuti nel
census summary report potranno essere letti non solo per analizzare il gradimento del software, ma anche per dare modo alle aziende, che non sono ancora convinte del modello open source, di vedere come altre pari imprese lo utilizzano con profitto. Per ora possiamo constatare che su quasi settecento macchine, provenienti soprattutto dagli Stati Uniti (35%), la distribuzione Linux più in voga sia
Ubuntu, mentre i due software di punta, escludendo le librerie, siano
Mozilla Firefox e
OpenOffice.org 2.