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Disastri informatici, il lancio di Ariane 5
Scritto da Alessandro Vinciarelli il 04-09-2008 ore 15:12
Parallel Studio XE 2015
Tra i disastri informatici che meritano di essere ricordati per la loro appariscenza, sicuramente quello del razzo spaziale Ariane 5 merita un posto di rilievo. In questo caso, lerrore, o per meglio dire il bug, di carattere puramente implementativo.

Un banale errore di programmazione ha mandato in fumo gli sforzi di una moltitudine di persone, oltre chiaramente ad un ingente somma di denaro, la cui stima non esattamente calcolabile. C chi fa riferimento alle sole componenti non assicurate, come alcuni satelliti scientifici presenti allinterno del razzo dal valore di 500 milioni di dollari, e chi si spinge oltre, arrivando anche a 8 miliardi di dollari.

Correva lanno 1996 quando venne lanciato nello spazio il vettore spaziale Arianne 5, che per lungo tempo era stato sponsorizzato con entusiasmo dallEuropa e dal suo programma spaziale. Pi precisamente era il 4 giugno e Ariane 5 con tutto il suo carico parte per non ritornare mai a terra (perlomeno nella sua interezza), dato che dopo solo 39 secondi il suo volo viene interrotto dal sistema di autodistruzione.

Praticamente la causa del disastro, fortunatamente solo economico visto che non vi era equipaggio e che quanto rimase del razzo cadde in una zona non abitata della Guiana francese, da imputare ad una parte di codice che voleva inserire un numero a 64 bit in uno pazio a 16 bit. Il problema risiedeva nel fatto che il sistema non era in grado di memorizzare e gestire i parametri pi performanti del suo successore.

Nella pratica il sistema di conversione della velocit laterale del missile non fu in grado di trasformare correttamente quanto rilevato in un numero a 16 bit causando, per lassenza di un controllo di gestione, lo spegnimento del sistema di guida primario e il trasferimento di tutte le responsabilit al sistema di guida secondario. Questultimo, progettato con gli stessi crismi del primo, tent di effettuare la stessa operazione restituendo chiaramente il medesimo risultato.

Quindi, qualche secondo dopo il decollo, il razzo si trov privo di controllo e non dovette passare troppo tempo prima che i sistemi di autodistruzione entrassero in gioco. Il risultato fu quello riportato dalle cronache dellepoca, ovvero "il pi costoso fuoco d'artificio della storia".

Tra laltro, la sorte volle che la funzione che gener la disfatta non aveva particolare utilit, in quanto interessava, per scelta dei progettisti, solamente i primi 40 secondi di volo. Una volta partito infatti il vettore non aveva alcun bisogno di quella routine, che era rimasta in vita solo per facilitare il riavvio del sistema, se si fosse verificata una breve interruzione nel conto alla rovescia.
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