In leggero ritardo sulla tabella di marcia è finalmente uscita la definitiva release 3 di OpenOffice.org e, sebbene il
look-and-feel sia il medesimo della versione precedente - a parte la
splash page e il restyling di qualche icona - sotto il cofano ci sono parecchie novità interessanti a partire dal tanto atteso
riconoscimento dei formati Open XML di Microsoft Office (2003 e 2007) e ad
una maggiore velocità nel caricare in memoria le singole applicazioni (Writer, Calc, Impress, Draw, Base e Math) senza il bisogno di mantenere il
QuickStart nella
icon tray.
<center>[img=http://www.alessandrocarichini.it/images/p.it/openoffice3_splash.jpg][/img]</center>
Cominciamo con l'esaminare il modulo
Writer (Documento di Testo): a parte la barretta per
impostare il livello di zoom direttamente dal mouse, c'è la possibilità di
visualizzare le note inserite in un'apposita colonna a latere della pagina. Questo permette una gestione molto più collaborativa delle note con la possibile formattazione tipografica del contenuto come se fosse un comune testo del documento. Un altro miglioramento riguarda l'
inserimento di riferimenti incrociati, che possono essere presi anche dalla lista delle intestazioni presenti all'interno del documento stesso.
<center><img src="http://www.alessandrocarichini.it/images/p.it/openoffice3-1.jpg" width="600"></center>
I miglioramenti in
Calc (Foglio Elettronico) sono molteplici anche se poco appariscenti (a parte il colore dell'intestazione delle celle e delle righe evidenziate) e riguardano un
maggiore supporto alle macro VBA, un nuovo modulo per la risoluzione dei problemi di programmazione lineare e l'inserimento, all'interno di un grafico, delle barre di errore per definirne l'incertezza in stile “forchetta” dell'exit pool. C'è poi l'
incremento del numero di colonne disponibili per ogni foglio di calcolo (fino a 1024), un po' eccessivo se si considera che il numero di righe disponibili è ancora fissato alle 65536. Sarei curioso di vedere uno spreadsheet che ha veramente bisogno di così tante colonne e così poche righe.
Un'altra funzionalità molto pubblicizzata, ma ancora in fase beta, è l'
importazione e modifica dei file PDF. Si tratta dell'estensione
Sun PDF Import (SPI), che per il momento va installata a parte ed utilizzata all'interno del Draw (Disegno) o di Impress (Presentazione). Non aspettatevi chissà quali funzionalità anche se l'operatività di base, come la modifica del testo e l'inserimento delle classiche figure geometriche presenti nella barra degli strumenti, è più che discreta.
Creando delle slide con
Impress notiamo l'aumento del numero degli effetti di animazioni e finalmente la possibilità di
inserire delle tabelle native senza doverci appoggiare a programmi esterni. Sarà forse di poco impatto visivo, ma a mio avviso questa nuova release ha parecchia sostanza sotto e il fatto di riproporre la medesima interfaccia anni'90 non la trovo una scelta così anacronistica. Soprattutto se l'evoluzione ha le sembianze dell'interfaccia 2007 di Microsoft Office. Perché costringere un utente comune a dover riapprendere l'operatività di base di un prodotto che conosce da tanto tempo, solo per un vezzo estetico della software house produttrice?