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Building Websites with Joomla! 1.5
Recensito da Paolo De Nictolis il 07-11-2008 ore 12:18
Copertina ISBN: 1847195302
Autori: Hagen Graf
Editore: Packt Publishing
Lingua: Inglese
Anno: 2008
Pagine: 364 + XII
Allegati: Nessuno
The Parallel Universe
Hagen Graf ci riprova: dopo la sua guida all'uso di Mambo, ecco un testo, creato sulla falsariga del precedente, dedicato alla versione 1.5 di Joomla!, la riscrittura sulle note del pattern MVC dello spin-off di Mambo dell'australiana Miro, creato sul finire del 2005 da un gruppo di dissidenti per niente soddisfatti delle politiche dell'azienda. Due anni sono stati necessari per avere quella che, a tutti gli effetti, è la prima versione di Joomla! (la 1.0 era una clean-code version di Mambo 4.5.2), ma i risultati si vedono, eccome.

La 1.5 è un progetto di ampio respiro, che conserva la tradizionale facilità d'uso di Mambo/Joomla!, ma sotto il cofano potrebbe creare più di una difficoltà a chi era abituato allo script code di Mambo e della 1.0; il testo, è cresciuto di pari passo. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare dal titolo (e dalla lettura del precedente tomo), questo è un manuale che può interessare anche designer, sistemisti e sviluppatori, non solo i content manager; la maggior parte delle informazioni utili sono però concentrate nei capitoli dal dodicesimo in poi, e nelle Appendici.

I primi tre capitoli scorrono via veloci: la struttura di un CMS e la storia di Joomla!, l'installazione e l'uso di XAMPP, una prima occhiata al template del sito creato sono di certo argomenti interessanti, ma diranno ben poco al lettore evoluto. Ci si sofferma appena di più sul quarto capitolo, che ci illustra come usare il back-end di amministrazione per cambiare la lingua (il team Joomla! 1.5 ha fatto grandi sforzi verso l'internazionalizzazione) ed il template grafico; e sul quinto capitolo, ove troviamo una panoramica del back-end stesso.

Il tono del libro è sempre molto didascalico; noioso per alcuni, ma per i principianti è l'approccio migliore. I successivi sei capitoli sono dedicati, ognuno ad uno dei sei menu che costituiscono il back-end di amministrazione. Essi seguono la medesima struttura: per ogni voce di menu vengono elencate, pedissequamente, la funzione ed i parametri pertinenti. Un approccio che potrà annoiare l'utente esperto, ma sicuramente quello didatticamente più valido per il principiante. Di converso, sono sei capitoli avari di informazioni utili a chi Joomla! lo usa, e vorrebbe magari qualche dettaglio in più e qualche modalità d'uso più avanzata; fa eccezione il decimo capitolo, con una descrizione delle funzionalità offerte dai moduli già disponibili nell'installazione.

Il dodicesimo capitolo comincia a farsi più interessante, con la presentazione di tre utilissime estensioni: il forum FireBoard, il formidabile gestore di documenti DOCMan e la galleria di immagini basata su Flash Exposé. Di tutti e tre, purtroppo, solo Exposé è un componente Joomla! 1.5 – nativo, mentre gli altri vengono eseguiti in legacy mode (una modalità di retro compatibilità a Joomla! 1.0, attivata tramite l'apposito plug-in nel back-end di amministrazione). Con l'eccezione di FireBoard, le opzioni di configurazione sono spiegate con sufficiente dettaglio; del resto, padroneggiare DOCMan ed Exposé è operazione che richiede qualche settimana di impegno, mentre sulle opzioni di FireBoard si potrebbe scrivere un libro a sé (e sarebbe operazione meritoria, giacché un manuale ufficiale non esiste). Il capitolo non manca di accennare ai problemi di gestione della configurazione e sicurezza derivanti da un modello di sviluppo aperto come quello delle estensioni di Joomla!

Il tredicesimo capitolo illustra, in maniera certo non esaustiva ma sufficientemente dettagliata, i template grafici di Joomla! 1.5, proponendo la creazione di un semplice template (da usare puramente a titolo di esempio). Rispetto alle versioni precedenti di Joomla! è da notare l'utilizzo degli statement jdoc; in particolare, probabilmente consulterete più volte la tabella riassuntiva delle opzioni disponibili per il parametro style, inclusa nel capitolo. Il quattordicesimo capitolo ci parla dell'argomento accessibilità mediante il template Beez, incluso fra quelli di default di Joomla! e creato dalla stessa autrice del capitolo, Angie Radtke.

Quest'ultima, di fronte al task di scrivere il capitolo ad una settimana dalla consegna del testo, ha condensato i contenuti del suo libro Barrier-free Web Design. Dopo una introduzione ai principi di usabilità ed ai diversi tipi di disabilità - per qualcuno è illuminante venire a sapere che ne esistono di situazionali: col portatile sulle ginocchia in un treno in corsa in una galleria, ognuno di noi sperimenta contemporaneamente disabilità visive, auditive e motorie - l'autrice collega i concetti precedentemente espressi (il layout tableless, gli elementi label e fieldset per le form, ecc.) con la loro realizzazione in Beez. E' di particolare chiarezza ed interesse la spiegazione di un'interessante novità della versione 1.5, i template overwrite, che permettono di sovrascrivere le impostazioni di default dei componenti e moduli di Joomla!.

Il quindicesimo capitolo è quello dedicato agli sviluppatori: tramite un semplice esempio (una lista di modelli di automobili) viene illustrato l'intero processo di creazione di un componente per Joomla!, comprensivo del modulo di front-end, del back-end di amministrazione e dell'immancabile plug-in per il motore di ricerca (da sempre una delle punte di diamante di Mambo/Joomla!). Tanto erano didascalici i primi undici capitoli, tanto questo ha ben poco di didattico, e si limita a poco di più che a commentare il codice di esempio. Non è certo il testo dal quale imparerete la Joomla! framework API from scratch, ma da un esempio completo si può sempre imparare, anche se naturalmente mancano caratteristiche avanzate come l'uso di view multiple e, cosa peggiore, il passaggio di parametri ad un modulo. Il capitolo è anche l'occasione per introdurre (brevemente) il pattern MVC, che ha caratterizzato la completa riscrittura del codice di Joomla!.

Il sedicesimo capitolo è una guida passo passo alla creazione di un immaginario sito di esempio per una small company in hosting (potete ammirarlo online), con una particolare enfasi sul template grafico e sulle classi CSS utilizzate. Il testo si chiude con un diciassettesimo capitolo che presenta due template bonus disponibili nel codice di esempio: uno per una ONG ed uno per una business company, opera quest'ultimo di Andy Miller, il creatore dei template di esempio del setup di Joomla! e fondatore di RocketTheme. Nelle Appendici troviamo qualche utile informazione, fra cui una checklist per la migrazione da una versione precedente alla 1.5.
proDidatticamente utilissimo per i principianti. Qualche elemento di interesse anche per designer, sistemisti e sviluppatori.
controI primi undici capitoli sono troppo prolissi e con troppi pochi approfondimenti per l'utente avanzato. Il testo presenta alcune ridondanze per chi ha letto il precedente libro su Mambo dello stesso Graf.
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