Le versioni di
Ubuntu, messe in circolazione negli ultimi tempi, hanno tra le altre cose semplificato le procedure per la creazione di minisistemi su chiavetta USB. Si tratta di una soluzione semplice e versatile, ovviamente si applica a modelli di computer recenti che si possono avviare da una memoria flash, e si può considerare l'erede delle versioni Linux
LiveCD, che qualche anno fa erano piuttosto diffuse.
Il programma che rende possibile o meglio semplifica questa procedura si chiama
usb-creator, un nome non molto fantasioso, ma sicuramente espressivo. La novità importante a mio avviso deve però ancora venire, anche se è allo studio, come segnala
Xubuntu blog: presto sarà possibile lanciare il programma e quindi la creazione del dispositivo di avvio da Windows o comunque da un altro sistema. Si potrebbe anche pensare di poter effettuare tutta l'operazione direttamente dal Web, ma forse è meglio non viziare troppo gli aspiranti Pinguini sparsi per la Rete.
Fino ad allora, come spiegato nel
post, è necessario scaricare e installare Ubuntu o Xubuntu 8.10, inserire il dispositivo USB su cui scrivere i dati, avviare
usb-creator (che si può anche scaricare a parte e installare su una versione 8.04) e far partire il programma, che in pochi passaggi molto intuitivi sceglierà i file da copiare e li scriverà sul dispositivo.
Una caratteristica aggiuntiva importante della
chiavetta rispetto al
LiveCD consiste nella
possibilità di salvare le modifiche alle impostazioni di sistema e ai documenti modificati (perstistence mode); va ricordato inoltre che i file eventualmente presenti sulla memoria USB non vengono cancellati.
Unica nota preoccupante in questo idillio, la conclusione con un breve
troubleshooting da consultare in caso di problemi con la persistenza dei dati. E' possibile comunque andare a vedere le
schermate d'esempio proposte dall'autore di questo
post.