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Overclocking, come potenziare un PC (20/22)
Scritto da Massimo Mazza il 23-01-2009 ore 09:26
I TEC o Thermoelectric cooler, come già detto, generano essi stessi calore durante il loro funzionamento.
Ciò conduce a delle importanti riflessioni, che dovrebbero aiutare a meglio comprendere la reale efficacia dei dispositivi basati sulle celle di Peltier.

La differenza di temperatura tra il lato freddo e il lato caldo di un TEC, denominato delta Tmax può generalmente arrivare fino a 70°C. Ciò potrebbe portare all'erronea conclusione che semplicemente aggiungendo un TEC tra la CPU e il dissipatore, la temperatura della CPU verrebbe diminuita di 70°C, mentre in realtà non è così.

Come si può desumere dal grafico di esempio che segue, tale valore massimo del deltaT verrebbe raggiunto solo se il TEC non trasportasse calore attraverso di esso, una soluzione indubbiamente ipotetica e senza riscontri nelle applicazioni reali.

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Ragionando in termini più realistici, assumiamo invece di avere un deltaT di 55°C: il TEC trasferirebbe 10 watt sotto forma di calore, dalla CPU al dissipatore. Sempre dal grafico, possiamo osservare che per l'ipotetico TEC preso ad esempio, il deltaT si azzera allorché la quantità di calore trasferita è di 40 watt. In parole povere, il TEC non può trasferire più di 40 W dalla CPU al dissipatore.

Un altro punto importante da tenere a mente, è che il TEC genera a sua volta calore durante il funzionamento e quindi, come già ripetuto, il dissipatore si troverà a dover dissipare molto più calore che non senza il TEC interposto tra esso e la CPU; ciò non significa un automatico beneficio nel raffreddamento della CPU: esistono altri fattori da considerare. Per provare a chiarire meglio i concetti, vi sottopongo un esempio pratico, risparmiandovi nozioni di teoria, che rischierebbero solo di tediarvi.

I dati che ci necessitano sono: la dissipazione in calore della CPU, la resistenza termica del dissipatore, i parametri del TEC che si desidera utilizzare e la temperatura ambiente di utilizzo prevista. Se non si conoscono o non si riescono a reperire le informazioni sulla dissipazione della CPU utilizzata, un buon aiuto può derivare dal sito Chris Hare's Processor Electrical Specification page, ricchissimo di informazioni dettagliate.

Per quanto concerne la resistenza termica del dissipatore, alcuni costruttori la dichiarano, altri no, oppure forniscono dati "taroccati" ad arte, a scopo commerciale, per meglio presentare il loro prodotto. Conviene generalmente affidarsi a un fornitore di fiducia, o perlomeno avere una certa sicurezza sul dato di resistenza termica fornito, onde evitare di effettuare calcoli errati.

I grafici necessari per caratterizzare il TEC sono forniti invece direttamente dal costruttore dello stesso. Un esempio è quello di una celle di Peltier prodotta dalla Tellurex, una delle marche leader in tali prodotti. Nelle prossime puntate vedremo due esempi pratici di utilizzo, per mostrare quando è utile usare il TEC e quando è opportuno evitarlo.
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