Per alcuni compiti i computer sono scarsamente e difficilmente addestrabili: descrivere il contenuto di un'immagine, valutare la qualità dei risultati di una ricerca sul Web, tradurre da una lingua all'altra, sono tutte azioni tipicamente umane.
Una tendenza in atto è quella di affidare lo svolgimento di questi lavori a persone sparse in tutto il mondo, come sta facendo per esempio Amazon con il suo
Mechanical Turk.
Ora
Nathan Eagle — ricercatore presso il
Santa Fe Institute, nel New Mexico — sta lanciando un'iniziativa simile, distribuendo però le attività attraverso i telefoni cellulari.
L'obiettivo di txteagle, questo il nome del progetto, è di impiegare la forza lavoro sottoutilizzata nelle parti più povere del mondo.
Eagle spiega che i cellulari sono stati scelti a causa del loro alto tasso di penetrazione nei Paesi in via di sviluppo; distribuendo messaggi di testo o clip audio, si può risparmiare, per esempio, sulla traduzione di un documento. Nokia è uno dei partner del progetto ed è interessata alla localizzazione del software per specifiche regioni di un Paese; basti pensare che in Kenia esistono 60 linguaggi, con differenze fondamentali.
Si pone naturalmente il problema del controllo qualità: in che modo verificare l'attendibilità di una traduzione o l'esatta trascrizione di una clip audio?
Eagle e colleghi stanno sviluppando algoritmi per l'apprendimento automatico, ma alla base di tutto vi sono ordinarie considerazioni di tipo statistico. Se una determinata risposta allo stesso quesito ottiene un'alta percentuale, si può assumere che sia quella giusta, con un certo grado di sicurezza.
Inoltre viene premiato il comportamento corretto: una persona che risponda sempre esattamente viene considerata degna di fiducia, le si affida più lavoro e, di conseguenza, riceverà più denaro. Questo sistema, basato sulla reputazione, è simile a quello ideato dai
Dolores Labs per il
Mechanical Turk di Amazon.
Ci sono ovviamente limitazioni di carattere tecnico: Sharon Chiarella, vice-presidente di
Mechanical Turk,
fa presente che la maggior parte dei cellulari è in grado di inviare e ricevere solamente messaggi testuali o vocali. Il
tagging di immagini è quindi escluso; inoltre le ridotte dimensioni dello schermo di un cellulare si prestano male all'esecuzione di certi lavori.
Eagle è d'accordo, ma fa presente che si comincerà con le funzionalità di base, in vista di una eventuale espansione, che potrebbe avvenire in Ruanda, in Kenia, in Bolivia e nella Repubblica Dominicana.