Gli ultimi anni hanno visto una crescita continua negli ambienti di sviluppo, linguaggi di programmazione e di scripting, che hanno popolato il
parco macchine dell’informatica. Le nuove tecnologie, sia quelle più utili o comuni che quelle invece obiettivamente inutili, hanno avuto comunque il pregio di far confrontare i nuovi approcci con i vecchi, creando un’ampia gamma di potenzialità (sfruttate o meno).
A questo contesto si è poi aggiunta una crisi economica a livello mondiale, che ha sbilanciato le aspettative e le possibilità di molti, se non tutti, i protagonisti del settore, eliminando l’eventualità di una seconda possibilità a chi forse ne aveva diritto.
Se l’interazione di JavaScript e XML ha dato il via alla rivoluzione della seconda generazione del Web, che resta comunque insieme ai social network l’ultima frontiera dell’IT, è lecito chiedersi se e quando un nuovo mix di linguaggio, filosofia e metodo darà origine a qualcosa di completamente nuovo. Secondo alcuni il nuovo protagonista potrebbe essere
XUL (XML User Interface Language).
XUL è un linguaggio di programmazione pensato e ideato per definire interfacce grafiche, già sviluppato per supportare le applicazioni basate sull’universo Mozilla, come
Firefox,
Thunderbird e
Seamonkey. La pronuncia corretta del nome è
zuul e come forse alcuni ricorderanno ha un'origine particolare oltre che cinematografica.
Il nome
XUL deriva infatti dal film
Ghostbusters 2, nel quale un’entità di nome Zuul si impossessa del personaggio interpretato da
Sigourney Weaver e dichiara con una frase passata alla storia del cinema
"Non c'è Dana, solo Zool". Poiché il linguaggio
XUL, contrariamente ai suoi competitori sul campo,
è utilizzato per definire tramite XML un'interfaccia invece del suo contenuto, gli sviluppatori hanno riadattato come slogan il motto del film trasformandolo in:
There is no data, there is only XUL e utilizzandolo anche nel namespace XML all'inizio di ogni documento
XUL. Così, ogni volta che si visualizza un’applicazione
XUL,
il documento generato mostra anche lo slogan al centro dello schermo.
Per terminare l’
excursus delle citazioni, anche
Keymaster e
Gatekeeper (guardiano di porta) sono citazioni del film, ma non sono gli unici riferimenti in Mozilla: ad esempio, il debugger JavaScript è chiamato “Venkman”, che è il nome di uno dei personaggi principali del film.
Ma veniamo a noi. Come già accennato
XUL è uno strumento potente, che permette la
creazione di applicazioni multipiattaforma evolute, che possono lavorare connesse a Internet, ma anche
stand alone. Il punto focale è la massima elasticità della realizzazione, tanto che
le applicazioni possono essere personalizzate con testo, grafica e layout in modo da poter essere facilmente trasferite da un contesto a un altro, da un mercato a un altro.
Gli sviluppatori web, che già hanno conoscenza di
Dynamic HTML (DHTML), riconosceranno immediatamente i vantaggi di
XUL, soprattutto sotto l’aspetto della velocità di costruzione delle applicazioni. Dalla prossima puntata cominceremo una panoramica a 360 gradi di ogni aspetto di questo linguaggio.