Gli strumenti di sviluppo per l'edizione
Micro di Java arrivano a una nuova versione, che sostituisce il
Java Wireless Toolkit 2.5.2, a sua volta comprensivo anche di
Java Toolkit 1.0 per CDC.
Il nuovo toolbox per applicazioni mobili integra, come da tradizione, le tecnologie CLDC (Connected Device Limited Configuration) e
CDC (Connected Device Configuration), dispositivi con capacità di calcolo superiore e più memoria rispetto ai dispositivi mobili tradizionali, di cui si occupano invece le specifiche
CLDC, e questa volta anche
Blu-ray Disc Java (BD-J), cercando così di andare incontro a sviluppi futuri.
Come già accadeva in precedenza, gli strumenti di sviluppo possono funzionare in modo autonomo, essendo dotati di ambiente di sviluppo ed emulatore integrati insieme ad alcune utilità, oppure all'interno di altri ambienti, primo fra tutti NetBeans. Tra le
novità messe in risalto dal sito dedicato a Java Mobile troviamo l'
integrazione con Windows Mobile, semplificazione di
debug e deploy on-device,
profiler basato su quello di NetBeans,
integrazione con Lightweight UI Toolkit (LWUIT),
database integrato per la ricerca di dispositivi ed
emulatore JavaFX integrato.
I requisiti di sistema non sono inarrivabili: per quanto riguarda l'hardware servono circa 350 MB di spazio su disco, 1 GB di memoria RAM e processore Pentium da 1 GHz, mentre i sistemi operativi supportati sono soltanto due, Windows XP e Windows Vista, a 32 bit, da aggiornare con i rispettivi
service pack.
Dev'essere installato il JDK versione 6, mentre possono servire eventualmente un player Blu-ray per lo sviluppo di applicazioni BD-J, e
ActiveSync 4.5 per Windows per il debug sul dispositivo Windows Mobile.
Punto di partenza obbligato per il
download è la relativa pagina del sito ufficiale Sun Microsystems; il processo di installazione è molto semplice, mentre esiste una
guida in formato PDF per illustrare l'integrazione tra Java ME e i dispositivi Windows Mobile.