Alcuni ricercatori dell'Università di Sidney hanno sviluppato un nuovo algoritmo di scheduling per ridurre il consumo di energia nei data center, senza disturbare le normali operazioni.
Albert Zomaya e
Young Choon Lee — del gruppo di ricerca
Computational Science and High Performance Computing — hanno realizzato (e brevettato) l'
Energy Conscious Scheduling algorithm (ECS), che schedula i job in modo da limitare l'utilizzo di energia.
Esso usa le capacità di
dynamic voltage scaling (DVS) dei processori per mappare i vari task, in modo da ridurre il tempo di completamento, per esempio per evitare inutili attese di un
parent task; consiste in una serie di algoritmi, scritti in C e C++, che operano come middleware, e che possono controllare il sistema operativo e l'hardware per definire una gestione ottimale delle attività.
Uno degli obiettivi del software è di essere in pratica invisibile, e di essere poi infine integrato con il S.O. È stato utilizzato per lavori
computing-intensive, come la soluzione di equazioni, derivanti da problemi reali. Il risparmio va dal 10 al 60%, con una media di circa il 50%; si tratta senz'altro di un risultato notevole, considerando che l'energia consumata dai server in tutto il mondo è raddoppiata dal 2000 e che nel 2005 è costata 7,2 miliardi di dollari.
Per ora si parla comunque solo di un
prototipo, che sarà pronto per l'inizio del prossimo anno, e commercializzato verso la fine. Il lavoro è stato
pubblicato sui
Proceedings of the 2009 9th IEEE/ACM International Symposium on Cluster Computing and the Grid. I ricercatori stanno valutando se esistano situazioni in cui l'ECS possa essere impiegato per le unità di storage e networking.