Dal multiforme sito di
Dimitrios Coutsoumbas, ovvero
Dimio, si può scaricare, insieme ad altri programmi, anche
DTaskManager, che aggiunge diverse funzionalità all'omologo di Windows, pur mantenendone le funzioni e l'aspetto. Un altro vantaggio non indifferente, che magari potrà inquietare qualche amministratore di sistema un po' geloso, consiste nel fatto che DTaskManager
non va installato, ed è quindi possibile avvalersi della sua preziosa collaborazione, indipendentemente dalle opinioni in materia dell'amministratore o proprietario del computer ospite.
Una volta scaricato il file in versione compressa, l'
archivio WinZip presenta alcuni file, oltre all'eseguibile; si tratta di una presentazione generale e di una cronologia, entrambe in formato testo in versione italiana e inglese. La
History contiene, in una pila, un elenco sommario delle migliorie apportate da una versione all'altra; tra le ultime, nella versione 1.51 troviamo il supporto ai
sistemi multiprocessore, con relativo ringraziamento a
William Warner per aver fornito un sistema biprocessore su cui fare i test.
Naturalmente, prima di avviare il programma, può essere utile, anche se non è indispensabile, decomprimere il file eseguibile, a meno che non si voglia risparmiare quel 3% di spazio guadagnato con lo ZIP; in ogni caso, con un doppio clic si apre la
finestra del programma, inizialmente
always on top, un po' più appariscente dell'
originale che ci regala Windows, e con i file eseguibili ordinati in base al PID.
Andiamo a vedere alcune opportunità tra le molte che offre DTaskManager, oltre a quelle che ci si possono aspettare in analogia appunto con il
Task Manager di Windows.
L'autore, proprio nelle sue note di rilascio, distingue
quattro modalità per la chiusura di un processo, ovvero richiesta di chiusura, come quando si chiude una finestra; richiesta di terminazione, analoga a quella che avviene spegnendo il computer; terminazione forzata, che di solito si usa in caso di blocco del programma; e terminazione con bypass di permessi e protezioni, che comporta la possibilità di terminare anche processi e servizi di sistema: una caratteristica potenzialmente pericolosa, e dei cui effetti discuteremo in un approfondimento soprattutto se il sistema sopravviverà alle prove.
E' anche possibile selezionare
più processi contemporaneamente in modo da poterli chiudere insieme, funzionalità che può essere utile con alcuni virus, ma naturalmente può fare anche qualche danno aggiuntivo, se usata male. La selezione multipla si fa con il metodo standard di Windows, tenendo premuto il tasto
Ctrl mentre si clicca, e non funziona con le applicazioni o con le porte. E' possibile inoltre sospendere o riattivare l'esecuzione dei processi. Altra caratteristica utile è la rapida individuazione del file eseguibile associato a un processo, grazie alla funzione
Find Target File, che permette di visualizzare il path d'interesse.
Per chi fosse invece interessato a capire chi o cosa entra ed esce dal computer c'è la possibilità di visualizzare le porte TCP/IP aperte dai vari processi, in particolare da troyan, spyware e altri programmi un po' indiscreti, talvolta magari solo invadenti. Anche le connessioni TCP possono essere terminate, ed è anche possibile risalire al processo che le ha messe in atto. In realtà il controllo delle porte è più complesso di quanto possa sembrare vedendo un'
immagine statica, ma nella realtà le porte si aprono e si chiudono di continuo, per cui cercare di inseguirne una o più d'una può trasformarsi in una caccia impossibile.