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Alcuni framework per lo sviluppo iPhone (1/2)
Scritto da Francesco Corsentino il 28-09-2009 ore 12:06
Intel Software
Sviluppare applicazioni per iPhone è un'attività che molti interpretano come un gioco, ma c'è chi ne ha fatto una vera e propria professione diventando di colpo una star, dopo che i propri software hanno scalato le classifiche di Apple Store nei numeri del download e nelle preferenze degli utenti.

Aziende e servizi si sono dovuti allineare al successo del melafonino adeguando la propria piattaforma e le proprie attività alle caratteristiche dell'iPhone. L'utente ha così a disposizione un numero molto elevato di software, di ogni genere e tipo. Le potenzialità dello smartphone risiedono, oltre che nell'hardware disponibile, certamente nelle funzionalità espletate dai vari programmi. Perciò nel successo presente e futuro di questo dispositivo giocano un ruolo fondamentale gli sviluppatori.

E allora proviamo a rispondere a una domanda che molti utenti propongono sui forum: è così difficile programmare software per iPhone? La prima risposta che i diretti interessati tendenzialmente danno è certamente negativa, a patto di studiare per bene l'ambiente di Mac OS: padroneggiare linguaggi come C, Objective C, C++ e Java principalmente, prendere contatto con Cocoa e i vari strumenti di sviluppo, che sono il fiore all'occhiello del sistema Mac, tipo XCode e Interface Builder.

Imparare tutto ciò può portar via anche parecchio tempo; avendo le basi, indispensabili per proseguire oltre, si può procedere allo studio dell'SDK di iPhone, davvero molto completo. A ciò bisogna aggiungere alcuni accorgimenti, che derivano dal fatto che ci si trova davanti a un dispositivo particolare, con alcuni limiti di hardware e schermo precisi, cui il programmatore deve abituarsi. Infine è buona cosa affidarsi a un framework, tale da rendere il nostro lavoro più comodo e lineare, e il nostro codice più leggibile e facilmente mantenibile. Di seguito poniamo l'accento su quattro framework, che possono farci fare il salto di qualità.

Ottimo per sviluppare applicazioni esteticamente funzionali, Three20 permette di disegnare interfacce accattivanti ed eleganti. Attraverso una gerarchia di classi ben scritte il programmatore può facilmente gestire componenti anche complessi e presentarli in modo gradevole e usabile. La gerarchia cui si accenna semplicemente va a sostituire quella classica fornita dall'SDK con l'obiettivo di rendere la scrittura del codice nettamente più semplice. Questo framework è particolarmente adatto a chi intende sviluppare applicazioni, che devono interagire e presentare dati prelevati da vari servizi web, in modo specifico dati multimediali. Per esempio esiste una classe ben scritta per riempire e gestire elenchi anche lunghi, o creare librerie di foto, o gestire tabelle di dati. Tale framework è stato sviluppato da Joe Hewitt ed è alla base di Facebook Connect, la fortunata applicazione che ha riscosso grande successo tra i fan del social network cui è dedicata.

Infine, il sito ufficiale di Three20 contiene una ricca raccolta di esempi e tanto codice pronto per essere usato nei nostri progetti. Three20 è altamente consigliato per chi inizia a sviluppare e anche per gli esperti. Nel prossimo articolo scriveremo di altri tre framework, uno dedicato ancora alla costruzione di interfacce grafiche e due dedicati al trattamento di dati XML e JSON.
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