Il sistema di compressione di dati più efficiente in assoluto è la
godelizzazione, anche se purtroppo, al momento, non è utilizzabile: essa consente di trasformare qualsiasi produzione di un linguaggio formale in un unico numero, detto appunto
numero di Gödel per tale input.
Questo
sistema è talmente efficiente da consentire di memorizzare l'intero contenuto della Bibbia in un unico numero: quest'ultimo però deve essere alquanto
grande ed è talmente complesso da calcolare, persino con gli attuali elaboratori, da non poter essere ancora ottenuto.
Benché l'algoritmo operi su numeri interi, la difficoltà nasce dalla necessità di usare milioni di cifre di precisione numerica, intesa come numero di
cifre significative. Messo a punto dal matematico
Kurt Gödel, il sistema di codifica e decodicfica dei dati in sé è relativamente semplice.
Si considerano sequenzialmente i singoli caratteri del documento (o byte del file) da codificare e la sequenza dei numeri primi naturali a partire dal 2. Ciascun byte, o il valore ASCII di ciascun carattere, o ciascun elemento della sequenza, verrà usato come esponente del numero primo corrispondente, e tutti tali valori andranno moltiplicati tra di loro.
Supponiamo di voler codificare la sequenza formata dai valori 4, 1 e 2. Il primo valore sarà l'esponente del primo numero primo, quindi
24=16. Il secondo valore eleverà il secondo numero primo:
31 = 3. I valori successivi vengono usati come esponenti dei numeri primi successivi:
52=25. In fine tutti questi valori vengono moltiplicati tra loro:
16x3x25=1200. In questo caso 1200 è la rappresentazione godelizzata della sequenza 4, 1, 2.
Poiché il numero trovato tenderà a essere molto elevato, si potrà memorizzarlo o trasmetterlo come
somma o differenza di altre potenze, come ad esempio:
2113717811-216. Il sistema è decisamente ingegnoso ed è un vero peccato che la tecnologia non sia ancora in grado di sfruttarlo.