Nemmeno il tempo di gustarsi i nuovi prodotti che è già ora di lanciare sfide e fare previsioni di egemonia sul futuro: da pochi mesi
iPhone è uscito nei negozi col nuovo
modello 3GS e proprio in questi mesi il team di
Android sta assistendo alle prime
vendite del nuovo sistema mobile.
Gartner già pensa al 2012, quando il mercato degli smartphone, e di conseguenza dei sistemi mobile, sarà in parte rivoluzionato. L'
analisi è alquanto sorprendente se si pensa alle seguenti affermazioni.
Nonostante alcuni
problemi rilevati da utenti di tutto il mondo, il
melafonino ha conquistato letteralmente critica e mercato, con
vendite che hanno portato nelle casse della
Apple parecchia liquidità. Quella stessa liquidità che permetterà all'azienda di
Jobs di lanciarsi in intriganti sfide nel prossimo futuro.
Android vede crescere un po' di consenso soltanto ultimamente, a fronte dei nuovi prodotti
HTC in particolare, e a fronte di una campagna pubblicitaria in grande stile, capace di attrarre i patiti dell'Open Source e gli sviluppatori di tutto il mondo. Ma la posizione di
iPhone al momento pare inattaccabile, eppure
Gartner ipotizza un rovescio di posizioni nel 2012.
Ad oggi,
Nokia mantiene un primato solido circa la vendita e distribuzione dei propri cellulari, e con essi domina il sistema
Symbian, giocoforza il più utilizzato al mondo. Destinato a un pubblico meno generalista e con portafoglio diverso, l'
iPhone ha visto crescere il consenso popolare grazie ai numerosi miglioramenti introdotti nelle versioni lanciate sul mercato. Specialmente l'ultimo
modello 3GS sembra aver definitivamente conquistato un popolo eterogeneo di clienti.
Molto piccola la fetta di mercato conquistata da
Android, fermo al 2%. Fra 2 anni la storia — secondo
Gartner — sarà differente:
iPhone si fermerà al 13%, mentre
Android riuscirà a conquistare il 14% di
market share, piazzandosi al secondo posto in assoluto, dietro a
Symbian, che perderà però almeno 10 punti percentuali; praticamente sarà tagliato fuori
Palm, mentre il resto del mercato se lo spartiranno i nuovi cellulari con Linux e i sistemi minori. Tutto questo in territorio statunitense.
Il motivo di simili affermazioni è da derivare dalle mosse abbastanza intelligenti di
Google. Da notare prima di tutto come si fa scarso accenno a
Microsoft, desiderosa di tornare a confrontarsi con un mercato, quello degli smartphone e dei sistemi ad essi destinati, dal quale praticamente è stata in parte estromessa. Il gigante di Mountain View punta su
alleanze con costruttori e soprattutto con sviluppatori, offrendo loro condizioni di successo simili a quanto già visto con
iPhone, a fronte però di limiti ben inferiori rispetto a quelli imposti da
Apple.
In questo modo
Android dovrebbe attirare a sé nuovi sviluppatori, che iniziano a interessarsi dei sistemi mobile, e sviluppatori non soddisfatti della concorrenza. La maggiore leva sarà poi la
forte competizione sui prezzi: molto elevati quelli di
iPhone, leggermente più bassi quelli di
Android, almeno degli smartphone che montano il sistema di
Google. Su questo però i clienti possono star certi: non ci saranno forti ribassi]. Tale concorrenza gioverà con molta probabilità agli utilizzatori finali, che dovrebbero poter contare su una sempre maggiore qualità dell'hardware e soprattutto del software, un settore ormai in forte ascesa e che vedrà da qui al 2012 la commercializzazione di ben 63 milioni di unità.