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Guida ai cavi e connettori: connettori VGA (2/2)
Scritto da Luca Domenichini il 13-11-2009 ore 09:48
Intel Cluster Studio XE
E' possibile ora esaminare nel dettaglio il pinout di un connettore video VGA maschio: come detto i pin presenti sono 15, organizzati su 3 file e numerati per comodità da 1 a 5 sulla prima riga, da 6 a 10 sulla seconda e da 11 a 15 sulla terza.

Così definiti, i primi 3 pin trasportano i segnali rosso, verde e blu, i pin 5 e 10 trasportano la connessione di terra, il 6, il 7 e l'8 trasportano il ritorno dei segnali RGB, il 12 i dati del bus I2C, il 13 la sincronia orizzontale, il 14 quella verticale e il 15 il clock del bus I2C. Per avere il pinout della femmina basta ovviamente invertire la numerazione delle singole righe.

I segnali RGB sono analogici a 0,7 V picco-picco, con un carico di 75 ohm. Tutti gli altri segnali sono digitali, con livelli TTL (Transistor Transistor Logic), quindi alimentate a 5 V.

I primi monitor VGA possedevano un ingresso sia analogico che digitale: mentre il primo era in grado di riprodurre tutte le sfumature di colore (funzionamento analogo all'RGB di una presa SCART), il formato digitale (in realtà un EGA digitale) garantiva solo 64 colori. In quest'ultimo infatti i segnali RGB sono trattati come bit ed essendo 6 segnali, le possibili combinazioni erano 26=64.

Questo tipo di connettore ha certamente dei limiti tecnici: non è propriamente attrezzato per trasportare segnali in alta definizione a causa delle caratteristiche di impedenza non ben definite (a differenza del connettore BNC). Questo standard è stato definitivamente superato in qualità dal DVI nel 1999, ma è tutt'oggi supportato da numerose apparecchiature hardware. Esistono in commercio alcuni connettori VGA ultrasottili (fino a 2 mm), come la serie 634 di EDAC.
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