La finestra di
CodeBurner, una volta avviata dal menu
Strumenti di Firefox, presenta quattro schede intitolate:
Search,
DOM,
CSS,
About; cominciamo a esaminarle partendo dall'ultima. Solitamente poco utile e ridotta a ringraziamenti o nomi degli autori, in sfilata o in caduta libera, questa almeno riporta i collegamenti ipertestuali ai siti di
reference per
HTML,
CSS e
JavaScript. Si tratta di letture interessanti e non soltanto di elencazioni alfabetiche o enciclopediche; come esempio menzionerei un articolo sulla
struttura di una pagina web, e quello sull'oggetto
Document di JavaScript, sezione peraltro etichettata come Beta.
Passando alla penultima scheda, o la seconda partendo da destra, i
fogli di stile relativi alla pagina si possono selezionare da una casella a discesa per poi visualizzarli singolarmente nell'area di testo sottostante, che tra le altre comodità presenta
indentazione e colorazione del codice.
Per quanto riguarda la
voce DOM, è possibile vederla in azione durante la stesura di questo articolo, in modo da apprezzare alcuni aspetti della finestra di esecuzione del programma più o meno immediati, come ad esempio la possibilità di espandere e comprimere i nodi del DOM e la comparsa delle barre di scorrimento nella parte di finestra del browser, praticamente dimezzata in seguito all'avvio del programma, la cui finestra può essere comunque resa sganciabile, anche se diventa un po' scomodo portarla in primo piano.
La
scheda Search permette di accedere alla guida di riferimento relativa a CSS e HTML, che consente di scegliere quali elementi o attributi cercare, mediante una specie di automatismo nella ricerca,
mostrando le varie voci compatibili con le lettere a mano a mano introdotte e suddividendole in base alla tipologia, in particolare elementi o attributi HTML o CSS.
Dopo questa breve panoramica, che riguarda la
versione per Firefox di
CodeBurner, può darsi che la curiosità faccia decidere per l'installazione, la quale peraltro si presenta piuttosto leggera e non sembra appesantire in alcun modo il browser, almeno nelle semplici prove che ho effettuato.
In aggiunta, finché sarà possibile scaricare insieme al programma anche il
manuale di programmazione delle estensioni, ci si può dedicare anche a quest'ultima attività, magari con l'aiuto aggiuntivo di uno o più
tutorial tra i moltissimi presenti nel gran mare della Rete.