Tutti coloro che oggi navigano in Internet conoscono
Wikimedia Foundation, la madre dell'enciclopedia online
Wikipedia e di molti altri progetti analoghi; quello che però non è risaputo è che
Wikimedia Foundation vuole conoscere meglio i propri visitatori e perciò il 3 novembre
ha annunciato l'inizio di una collaborazione con
comScore.
L'obiettivo di questa
liaison è infatti quello di approfondire gli aspetti demografici e i trend dei visitatori di
Wikimedia Foundation: chi sono, quanti sono, perché scelgono di visitare le pagine del portale, perché scelgono di collaborare e molto altro.
Per ottenere questo scopo,
comScore metterà a disposizione di
Wikimedia Foundation il proprio strumento di misura,
Media Metrix, con il quale essa sarà in grado di dare vita alle nuove strategie di sviluppo nei mercati emergenti, come quello asiatico.
I primi risultati non si sono fatti attendere: grazie a
comScore, è possibile ora sapere che
Wikimedia Foundation e i suoi progetti correlati, sono tra i primi cinque portali al mondo, con
100.000 richieste al secondo e 325 milioni di contatti al mese. Inoltre è balzato agli occhi l'interesse mostrato dall'America Latina, in particolare Messico e Colombia, che ospita i frequentatori con il più alto tempo di navigazione sui siti di
Wikimedia Foundation, mentre in Asia sale sul podio il Giappone.
Grazie alle risorse fornite da
comScore,
Wikimedia Foundation può raccontare meglio la propria storia, dagli inizi nel 2001 fino ad oggi, nonché indirizzare i fondi a disposizione dove ce n'è più bisogno. Spiega
Sue Gardner, direttore esecutivo di
Wikimedia Foundation:
"comScore è un partner ideale per Wikimedia. Come noi, si concentra moltissimo sulla popolazione di Internet, e comprende l'importanza di progetti come Wikipedia, non legati ai confini nazionali. Condividendo i loro dati con noi, stanno anche raccontando, a chiunque sia interessato, come Internet stia cambiando, quanto le persone stiano imparando e forse più importante di tutto, quali barriere ancora impediscano il libero scambio del sapere".