Con l'introduzione dell'interfaccia
VESA VGA BIOS Extensions (VBE), i programmatori hanno potuto sviluppare applicazioni, soprattutto giochi, funzionanti su molte schede grafiche di diversi produttori, sapendo sempre quale modalità video è disponibile (risoluzione e numero di colori) e come accedere alla memoria video.
Poiché le
VBE sono state predisposte per un'implementazione hardware e software, le schede che ne erano sprovviste al loro debutto, potevano integrarle con un piccolo programma residente,
VESA VBE Terminate and Stay Resident program (TSR), talvolta impropriamente detto VESA driver, che ha aiutato molto la diffusione del
SVGA. Con questa ultima modifica l'interfaccia poteva operare a una
frequenza di 200 MHz a una risoluzione di 1600x1200 a 75 Hz.
I metodi di programmazione sulle schede video
SVGA sono facilmente
reperibili in Rete: è possibile capire come utilizzare le tecniche di
bank switching necessarie ad accedere ai 512 KB di memoria richiesti da
SVGA e anche come interagire con
VBE tramite le
subfunction VESA (numerate da 00 a 08).
Il formato
SVGA è stato superato dal
Super XGA nel 1990. Tuttavia ragioni di marketing hanno indotto i produttori a non rinominare ogni nuova tecnologia; così, dagli anni '90 ai primi del nuovo secolo, tutte le modalità di visualizzazione sono state denominate
Super VGA.
I primi a produrre apparecchiature in formato
SVGA sono state
ATI Technologies,
Cirrus Logic,
Compaq,
Orchid Technology,
Trident Microsystems e altri.