Programmazione.it v6.2
Ciao, per farti riconoscere devi fare il login. Non ti sei ancora iscritto? Che aspetti, registrati adesso!
Info Pubblicità Collabora Autori Sottoscrizioni Preferiti Bozze Scheda personale Privacy Archivio Libri Corsi per principianti Chat Forum
CRT, LCD, Plasma e OLED a confronto: i display CRT
Scritto da Massimo Mazza il 13-11-2009 ore 11:42
I display a cinescopio, o CRT, sono indubbiamente i più conosciuti, dal momento che esistono da più di 70 anni e fino a non molti anni fa il loro utilizzo sia come TV sia come monitor per PC era pressoché insostituibile. Ora essi sono purtroppo in via di estinzione, rimpiazzati dalle nuove tecnologie (LCD, plasma ecc.), ma resistono in un segmento di nicchia per gli appassionati, che prediligono la resa tonale ottenibile con la tecnologia CRT, un po' come gli amanti dei dischi in vinile o degli amplificatori a valvole: questione di gusti soggettivi, certo, ma non solo.

Va infatti ricordato che l'occhio (e l'orecchio) umano non necessariamente apprezza le sfumature e le differenze riscontrabili con gli strumenti di misura: avere un amplificatore audio con una risposta in frequenza da 20 Hz a 50.000 Hz non necessariamente implica il "sentire" meglio, così come avere un display con centinaia di linee di risoluzione non necessariamente implicherà il vedere meglio, al di là di certi limiti, soggettivi e psicologici, imposti dalle leggi di natura del corpo umano. Ma questa è un'altra storia.

I display CRT odierni hanno lo schermo piatto (flat screen), raggiungono diagonali anche di 42-55", hanno un dot-pitch variabile da 0,15 mm per i display per PC a 0,8 per le TV (sono valori estremi, puramente indicativi), e una luminosità e contrasto eccellenti; inoltre sono relativamente economici, comparati ai display LCD o plasma di qualità analoga.

La loro progressiva e inesorabile scomparsa è dovuta a due fattori: il consumo energetico e, soprattutto, il loro peso e ingombro. Di fatto, un televisore di qualità top, come gli ultimi Panasonic Quintrix o Sony, raggiungono un peso di 55 Kg per un display di 32 pollici, e una profondità media di ingombro di 50/60 cm.

Fra i vantaggi dei display CRT, i più importanti sono l'affidabilità, enormemente superiore a quella dei display più moderni; la facile manutenzione e riparazione; la durata.

Purtroppo però, stante il tipo di componente utilizzato — il cinescopio appunto — essi necessitano di una circuitazione di tipo analogico per pilotare il fascio di elettroni, che generano l'immagine. Essendo oramai tutte le fonti video di tipo digitale, come i DVD, il digitale terrestre, l'HDTV e chi più me ha più ne metta, ne deriva che tali TV devono necessariamente convertire il segnale digitale in ingresso in uno o più segnali analogici.

Anche se il televisore (o il monitor) ha una miriade di ingressi digitali, esso internamente li converte tutti in analogico. E' questo ad esempio uno dei motivi per cui, salvo rari casi, i display CRT non supportano il digitale terrestre: scopo del decoder è infatti non solo quello di discriminare tra i vari canali, a pagamento e non, trasmessi, ma anche di convertire il segnale digitale ricevuto in un segnale analogico, che può essere prelevato dalla classica presa SCART o S-Video presente sul retro.

I monitor di ultima generazione invece, in virtù delle differenti tecnologie utilizzate, non necessitano di alcuna conversione: utilizzano i segnali digitali video direttamente.
Precedente: Le reti di computer: gli indirizzi IP (2/2)
Successiva: Accuratezza e affidabilità di Wikipedia, alcuni dati (2/3)
Intervento di Luca Domenichini a.k.a. squibb76 del 14-11-2009 ore 11:17, Bologna (BO)
Plebeo
Plebeo
(19 interventi)
Iscritto il 25-04-2007
Vai che mi interessa: devo comprare un televisore.
Sono indeciso fra LED e LCD.
Intervento di Luigi Z a.k.a. ciupaz del 14-11-2009 ore 17:54, Milano (MI)
Cavaliere
Cavaliere

(130 interventi)
Iscritto il 20-07-2001
squibb76 ha scritto:
Vai che mi interessa: devo comprare un televisore.
Sono indeciso fra LED e LCD.

Vai coi LED, ma aspetta un po' che calino di prezzo.
Copyright Programmazione.it™ 1999-2009. Alcuni diritti riservati. Testata giornalistica iscritta col n. 569 presso il Tribunale di Milano in data 14/10/2002. Pagina generata in 0.72 secondi. Sito ottimizzato per Mozilla Firefox. Powered by Kyron.