Il
connettore F si è imposto grazie alla diffusione degli impianti per trasmissione TV satellitare e
Hybrid Fiber Coax (HFC) a 750 MHz, in ragione delle
sue caratteristiche: buona schermatura, facilità di montaggio, durata nel tempo, sia meccanica che elettrica, connessione meccanica stabile e costo contenuto. In figura 1 vediamo un tipico
connettore RF serie F di Tyco Electronics, mentre in figura 2 una pinza serie CRT utilizzata per l'intestazione del cavo.
I
connettori serie F sono costituiti da un
involucro in lamina di piombo o ottone nichelato, da contatti in stagno e da un puntale in stagno e piombo. Si tratta di connettori ad avvitatura, simili al tipo G, che invece sono con aggancio a scatto.
Questi connettori hanno acquistato fortuna con la diffusione dei network: in queste connessioni si è capito subito che i precedenti
connettori F a basse prestazioni non potevano garantire qualità di segnale sufficiente. Per questo i nuovi
connettori F sono stati il risultato degli sforzi dell'industria nel garantire una perdita di segnale massima di 30 dB a 1 GHz.
Tali connettori permettono a un cavo coassiale di mantenere un'
impedenza di 75 ohm; possono lavorare a frequenze tra 0 e 1 GHz e a temperature tra -40 e +60°C, anche interrati. Tutti i
connettori F rispondono alle specifiche 3/8-32: hanno cioè un diametro di 3/8 di pollice e una capacità di 32 giri per avvitare 1 pollice. Essi vengono utilizzati per lo più con cavi di serie 59, 6, 7 e 11 con diametro da 0,022 a 0,042 pollici. I cavi sono fissati con un
potere di ritenuta di 20 libbre (9 chili) e un carico di rottura di circa 130N.
Le
principali applicazioni di questo connettore sono nella televisione via cavo (CATV), nei decoder satellitari e DTV e nei modem via cavo ad alta velocità. Sul mercato sono disponibili modelli di
connettori F dotati di
O-ring per la tenuta contro l'umidità, in versioni a
crimpare, ad avvitare e a compressione (a prova di umidità). In alcune situazioni il connettore F59 può essere difficoltoso da maneggiare; perciò è stato introdotto il
connettore Mini F, anche con
contatti al berillio (contro l'ossidazione e con una maggiore durata).
L'
intestazione del cavo coassiale al
connettore F dipende dalla tipologia di connettore utilizzato; per effettuarla si possono utilizzare appositi spella cavi, oppure manualmente, ribaltando la treccia sulla guaina e innestando il cavo nel connettore, aiutandosi con una manopola apposita. Bisogna in ogni caso assicurarsi che il nastrino penetri, insieme al dielettrico, nel foro interno del connettore. Il
fissaggio finale del cavo si ottiene mediante crimpatura da eseguire con una pinza serie CRT.