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Le reti di computer: utilizzo delle subnet mask (1/2)
Scritto da Ciro Fiorillo il 23-11-2009 ore 11:30
Intel System Studio
Abbiamo già visto come è definito un indirizzo IP, introducendo i concetti di classe di indirizzi e di subnet mask. Riprendiamo proprio quest'ultimo concetto per un necessario approfondimento da un punto di vista pratico.

Un indirizzo IPv4 è composto da un numero a 32 bit, che per comodità viene rappresentato mediante la conversione in base decimale dello stesso, effettuata per gruppi di 8 bit; ad esempio, l'indirizzo 192.168.1.15 corrisponde alla rappresentazione dell'indirizzo binario seguente:

11000000 10101000 00000001 00001111

dove è stata utilizzata una suddivisione in gruppi di 8 bit per una migliore leggibilità. Supponiamo di associare a questo indirizzo una subnet mask 255.255.255.0, esprimibile anche come 192.168.1.0/24, corrispondente quindi a un numero composto dai 24 bit più significativi, impostati al valore 1, e i rimanenti 8 impostati al valore 0, come segue:

11111111 11111111 11111111 00000000

In questo modo, ponendo in AND la subnet mask con l'indirizzo del precedente esempio, identificheremo l'indirizzo della rete come 192.168.1.0 (il risultato dell'AND riportato di seguito):

11000000 10101000 00000001

e avremo a disposizione 255 indirizzi per gli host, corrispondenti ai diversi valori – da 0 a 254 – che possono assumere gli ultimi 8 bit necessari a completare l'indirizzo di rete citato. Se, invece, utilizzassimo una subnet mask 255.255.255.192, avremmo la seguente maschera di rete:

11111111 11111111 11111111 11000000

per cui nello stesso caso di prima l'indirizzo della rete diverrebbe il seguente:

11000000 10101000 00000001 00

e per gli host avremmo a disposizione 64 valori (da 0 a 63) per completare con gli ultimi 6 bit l'indirizzo appena visto.

Parallelamente alla riduzione del numero di indirizzi disponibili per gli host, si avrà un contestuale aumento di quelli che ci consentono di definire le reti; in questo caso, con due bit a disposizione nell'ultimo ottetto, possiamo ottenere le seguenti 4 sottoreti, ognuna composta da 64 indirizzi per gli host:
  • rete 192.168.1.0/26, indirizzi host da 192.168.1.0 a 192.168.1.63;
  • rete 192.168.1.64/26, indirizzi host da 192.168.1.64 a 192.168.1.127;
  • rete 192.168.1.128/26, indirizzi host da 192.168.1.128 a 192.168.1.191;
  • rete 192.168.1.192/26, indirizzi host da 192.168.1.192 a 192.168.1.255.
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Intervento di Filippo P a.k.a. lieutenant del 23-11-2009 ore 20:10, Treviglio (BG)
Cavaliere
Cavaliere
(142 interventi)
Iscritto il 11-01-2006
Non so se sia una dimenticanza voluta in attesa di precisare il tutto nella "prossima puntata", ma bisogna tener conto sempre che il primo e l'ultimo indirizzo di ogni subnet (esempio 192.168.1.0 e 192.168.0.255 per una subnet 255.255.255.0) non vanno mai usati in quanto destinati a particolari utilizzi (uno identifica la rete, l'altro è l'indirizzo di broadcast)
Intervento di Ciro Fiorillo a.k.a. cfiorillo del 23-11-2009 ore 20:46
Plebeo
Plebeo
(35 interventi)
Iscritto il 05-06-2001
lieutenant ha scritto:
Non so se sia una dimenticanza voluta in attesa di precisare il tutto nella "prossima puntata"

Più che una dimenticanza voluta, una necessità legata alle dimensioni del testo. La prossima puntata riprende proprio da questo concetto:

"In realtà gli indirizzi a disposizione per gli host saranno 62 per ogni subnet, in quanto il primo indirizzo di ogni range a disposizione identificherà la rete... mentre l'ultimo indirizzo verrà utilizzato come indirizzo di broadcast..."

così come da te giustamente ricordato.
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