Tra le opzioni in avvio di REALbasic c'è l'accesso all'area
forum, che sembrerebbe piuttosto affollata, con un totale aggiornato al 26 novembre di 169.926 post e 5.331 membri; ad esempio, la sezione con più frequentazioni sembra essere quella classificata come
General, mentre sono decisamente molto pochi i
Tip, appena tre in tutto. Tra gli
argomenti discussi, un
malfunzionamento di REALbasic con Windows XP, probabilmente dovuto a
memory leak, che non dovrebbero esistere invece con
Windows 7, dichiarato compatibile con i prodotti REAL. A seguire, le modalità di generazione di chiavi di licenza e il controllo sulla scadenza di un programma in versione prova, naturalmente con risposte poco dettagliate.
Un altro
collegamento interessante, anche questo raggiungibile dall'interfaccia iniziale del programma, riguarda i
casi di studio, che abbracciano diversi settori, dalla medicina, all'educazione, all'agricoltura, alla sicurezza, all'intrattenimento: il quadro che ne risulta, considerando che si tratta di una visione diciamo aziendale, o amica, del problema, è di un misto interessante e con punte di svariato livello, ma con una mentalità di applicativo desktop non molto incline al futuro, che sembrerebbe decisamente dirigersi verso applicazioni molto più orientate alla Rete, peraltro presenti anche in questi esempi, ma in misura percentuale ridotta.
Sul
futuro di REALbasic si è sbilanciato ultimamente anche il
blog ufficiale, indicando possibili direzioni e ricerche in atto, o in previsione per il futuro per REALbasic e REAL Server. Mentre prosegue il lavoro su Cocoa in sostituzione di Carbon, un'altra piattaforma interessante e molto richiesta è, ovviamente, iPhone, e più in generale la piattaforma web. Mancano però date precise e dunque non è facile capire se e quando si potranno vedere queste novità almeno in versione beta.
Personalmente ritengo che questo ambiente di sviluppo abbia delle
buone potenzialità, ma rischi di trovarsi schiacciato tra un avversario molto più grande, ovvero Microsoft con il suo Visual Studio proposto in diverse versioni e con prezzi a partire da zero, e altre realtà che sono forse meno diffuse, ma completamente gratuite, come ad esempio NetBeans per Java o Cocoa per Mac OS X. Certamente REAL conserva, oltre alle caratteristiche intuitive del linguaggio e dell'ambiente di sviluppo, un vantaggio enorme, ovvero la possibilità di compilare lo stesso sorgente su Windows, Linux e Mac OS X, un vantaggio non da poco anche escludendo iPhone; d'altra parte però, la
versione Studio richiesta per poter disporre di questa opportunità ha un costo non indifferente. A proposito di
costi, suggerirei di adottare una politica più lungimirante verso il settore scolastico (dove comunque l'
attenzione non manca) e hobbistico, con una versione gratuita o a prezzo simbolico, che potrebbe contribuire a diffondere l'uso della piattaforma sul lungo e medio termine.
In conclusione, non è facile prevedere se fra due, tre, cinque o dieci anni REALbasic esisterà ancora, dove sarà arrivato, e quanto sarà diffuso rispetto agli attuali concorrenti, ma rimane il fatto che chi volesse
metterne alla prova le caratteristiche e
imparare a usarlo lo può fare gratuitamente anche se solo per un periodo di tempo limitato, trenta giorni, dal momento che non esistono versioni completamente gratuite.