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Forum :: Programmazione.it :: Del più e del meno :: calcolatori texas instruments vintage SR e TI
Scritto da Massimo Mazza a.k.a. banjoman il 30-11-2009 ore 03:43
Sono un appassionato di calcolatori tascabili Texas Instruments, li colleziono, li riparo e li rigenero.
Se c'e' qualcuno appassionato come me desideroso di scambiare opinioni, trucchi e suggerimenti, si faccia pure avanti.

Attualmente sono alle prese con una TI-58 e una SR51-A ambedue con l'alimentatore interno fuso a causa dell'eta' e della solita corrosione dovuta al pacco batterie che ha emesso acido.
Inoltre sto terminando di riparare una stampante PC100-C acquistata per un tozzo di pane con calcolatrice TI59 inclusa, poiche' il proprietario non trovava piu' la chiave di sblocco...

Se l'argomento vi interessa mi piacerebbe fare con voi due chiacchere....

A breve spero di pubblicare una photogallery con i miei esemplari, io li utilizzo tutt'ora e li trovo affascinanti, oltreche' ancora utilissimi in molte occasioni, soprattutto per chi come me e' abituato a macinare numeri.

A presto,

Max Banjoman
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Intervento di Massimo Mazza a.k.a. banjoman del 12-12-2009 ore 02:46, Mandatoriccio (CS)
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(290 interventi)
Iscritto il 13-03-2005
Nessuno utilizza piu' i classici calcolatori tascabili?

O forse nessuno sa che fino al 1975-1980 HP e Texas erano il must per gli ingegneri?
Vero e' che l'avvento dei primi personal, parlo dei TRS-80, PET-2001, Apple II e infine il PC IBM ha decretato il lento declino dei calcolatori tascabili, che pure sono ancora in uso, anche se in un settore di nicchia, ma se chiedete a qualche vecchio programmatore/ingegnere cosa gli dicono le sigle HP-41C, oppure Ti-59 o SR-52, gli si illumineranno gli occhi...

Inoltre, esiste un solido mercato di appassionati che si scambiano informazioni tecniche e consigli per la riparazione, la manutrenzione, il reperimento dei ricambi o possibili sostituti eccetera.

Io ho provato a fare un'indagine approfondita, ma mio malgrado mi sono dovuto arrendere, nel senso che in Italia non esiste nessun solido nucleo di appassionati visibile su forum, blog o simili.

Esistono invece siti web e blog tedeschi, americani, olandesi e francesi.
Sinceramente mi dispiace, perche' i calcolatori vintage offrono spunti ancora attuali, e meriterebbero di essere ricordati piu' di quanto non si faccia oggigiorno.

Tornando al mio discorso del post precedente, vi informo che l'altro ieri e' tornata a vivere la stampante PC-100C, dopo svariate ore perse a ripulirla e a cambiare componenti oramai giunti a fine vita (leggasi condensatori elettrolitici in perdita e/o in corto, oppure transistor irreperibili dei quali, con santa pazienza, ho scaricato i datasheet originali per poi sostituirli con equivalenti moderni, in quanto reperire transistor di 30 anni fa non aveva molto senso).

A breve spero di postarvi qualche immagine dei mei "carciofi"


Max Banjoman
Intervento di Antonio Osti a.k.a. aston del 02-02-2012 ore 12:49, Piove di sacco (PD)
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Possiedo da una vita ti59,solid state software, stampante pc100. Da poco si è rotto uno dei contatti metallici del comparto batterie: è possibile ripararlo? Molto interessante l'emulatore di un ingegnere ceco che può usare le opzioni save e load superando l'ovvia limitazione della TI. Grazie
Intervento di Massimo Mazza a.k.a. banjoman del 16-02-2012 ore 23:28, Mandatoriccio (CS)
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Iscritto il 13-03-2005
aston ha scritto:
Possiedo da una vita ti59,solid state software, stampante pc100. Da poco si è rotto uno dei contatti metallici del comparto batterie: è possibile ripararlo? Molto interessante l'emulatore di un ingegnere ceco che può usare le opzioni save e load superando l'ovvia limitazione della TI. Grazie

I contatti del comparto batterie generalmente si rompono per ossidazione dovuta a fuoriuscita di acido dalla batterie stesse.
E' possibile ripararli asportando i residui del vecchio contatto a molla dal circuito stampato, ponendo molta attenzione a non surriscaldare le piste del circuito stampato circostanti, di per se' gia' molto sensibili.

Per ricostruire il contatto, occorre munirsi di lamierino di ottone o acciaio ferroso, sagomarlo e risaldarlo, cosa abbastanza delicata e che sconsiglio vivamente a chi non abbia la necessaria perizia.

Dato che in genere il battery pack non viene tolto spesso dal compartimento, a meno di possedere una stampante PC100-C, conviene in genere saldare due sottili spezzoni di filo direttamente tra il battery pack e i corrispondenti contatti sul circuito stampato prinipale della Ti59.

Considerando l'eta', conviene prendere in considerazione, nel mentre, di sostituire le vecchie batterie NiCd del battery pack con altre nuove, NiMh, che hanno migliori prestazioni e assicurano almeno altri 10 anni di carica/scarica.

Mi scuso per il ritardo nella risposta, ma dove vivo io siamo subissati da neve e gelo.

Max

P.S. per curiosita': il lettore di schede magnetiche della tua TI59 funziona ancora correttamente?
Chiedo questo perche' io con un altro socio, stiamo lavorando su come rigenerare i lettori delle TI59 difettosi a causa dell'eta'.
Intervento di Antonio Osti a.k.a. aston del 17-02-2012 ore 12:43, Piove di sacco (PD)
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Iscritto il 02-02-2012
banjoman ha scritto:
aston ha scritto:
Possiedo da una vita ti59,solid state software, stampante pc100. Da poco si è rotto uno dei contatti metallici del comparto batterie: è possibile ripararlo? Molto interessante l'emulatore di un ingegnere ceco che può usare le opzioni save e load superando l'ovvia limitazione della TI. Grazie

I contatti del comparto batterie generalmente si rompono per ossidazione dovuta a fuoriuscita di acido dalla batterie stesse.
E' possibile ripararli asportando i residui del vecchio contatto a molla dal circuito stampato, ponendo molta attenzione a non surriscaldare le piste del circuito stampato circostanti, di per se' gia' molto sensibili.

Per ricostruire il contatto, occorre munirsi di lamierino di ottone o acciaio ferroso, sagomarlo e risaldarlo, cosa abbastanza delicata e che sconsiglio vivamente a chi non abbia la necessaria perizia.

Dato che in genere il battery pack non viene tolto spesso dal compartimento, a meno di possedere una stampante PC100-C, conviene in genere saldare due sottili spezzoni di filo direttamente tra il battery pack e i corrispondenti contatti sul circuito stampato prinipale della Ti59.

Considerando l'eta', conviene prendere in considerazione, nel mentre, di sostituire le vecchie batterie NiCd del battery pack con altre nuove, NiMh, che hanno migliori prestazioni e assicurano almeno altri 10 anni di carica/scarica.

Mi scuso per il ritardo nella risposta, ma dove vivo io siamo subissati da neve e gelo.

Max

P.S. per curiosita': il lettore di schede magnetiche della tua TI59 funziona ancora correttamente?
Chiedo questo perche' io con un altro socio, stiamo lavorando su come rigenerare i lettori delle TI59 difettosi a causa dell'eta'.

Ringrazio molto per la risposta(Interessante per la soluzione del contatto da applicare alle batterie NiMh che ho acquistato di recente) La calcolatrice è ferma da tempo, proprio perché non disponevo di batterie, perciò per ora non sono in grado di sapere se il lettore di schede magnetiche funziona correttamente. E' comunque mio desiderio recuperare i programmi solid state che possiedo. L'hardware sarà obsoleto, ma il software è di tutto rispetto. Sfruttando le capacità save and load del programma di emulazione di N.Nemecek sto peraltro lavorando, per pura curiosità, ai programmi del manuale TI 'Sourcebook for Programmable Calculators', acquistato dall'America. Grazie ancora per l'attenzione.
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