Riprendendo le castronerie informatiche dei film più famosi, ecco ad esempio
la richiesta fatta dal cattivo del film
Die Hard - Vivere o morire (2007) al suo team di geni del computer:
"Adesso voglio che hackeriate il semaforo e lo facciate diventare rosso. Bene, ora voglio che hackeriate il computer di Kevin nel suo seminterrato e muoviate la sua webcam in giro per la stanza. Fatto? Ora hackerate la mente di quel pilota militare e fategli lanciare i missili contro l'autostrada. Fatto?"
Nel film
Codice: Swordfish (2001), il cattivo
John Travolta vuole rubare al governo americano 9,5 miliardi di dollari grazie a un hacker. Quindi qualcuno ci vuole far credere che, essendo abbastanza bravi, è possibile far sparire una cifra del genere senza che nessuno se ne accorga.
Ancora, nel film
The Net (1995), la povera
Sandra Bullock viene derubata dell'identità da micidiali esperti informatici e diviene per tutti una prostituta, drogata ed ex-galeotta. Per tutto il film non fa altro che fuggire; né la famiglia, né i suoi vicini, né il suo insegnante di matematica delle elementari la possono aiutare: gli hacker hanno formattato la sua vita precedente. Ignoriamo poi il fatto che la
Bullock dovrebbe essere un alpha tester
solitaria senza amici...
Chi può dimenticare
War Games (1983), un film dove un
ragazzo da solo col suo fornetto a microonde
IMSAI 8080 (qualcuno ricorda alcune parti in legno) e 64 KB di memoria, riusciva per caso a penetrare i supercomputer del NORAD, scoprire che erano diventati senzienti e che avevano intenzione di iniziare una guerra termonucleare globale. Bisogna tuttavia considerare che nel 1984
era considerato supercomputer un sistema a otto processori a 32 bit e 200 MHz con una potenza di 2 GFlops, più o meno quanto un attuale portatile.
Last but not least, il colossal
Indipendence Day (1996), nel quale il
mago informatico,
Jeff Goldblum, crea sul suo Powerbook un virus, il quale, una volta iniettato, azzera le difese di una rete informatica aliena. Aliena sì, ma anche compatibile Mac.
Naturalmente è vero anche che il cinema deve essere evasione e divertimento, ma a tutto c'è un limite. Di fronte a inesattezze troppo grandi si rischia di perdere il gusto della finzione. Quindi Hollywood, per favore, consulta qualche informatico in più e credi a quello che ti dice.