Il Dipartimento della Difesa USA, Cisco e Intelsat hanno compiuto un ulteriore passo avanti nell'ambito del progetto
IRIS, per esportare Internet nello spazio sfruttando la
tecnologia satellitare. Anche la NASA sta sviluppando un analogo progetto, definito
Deep Space Network.
A fine novembre è stato lanciato in orbita il satellite per telecomunicazioni
Intelsat 14, che garantirà la copertura delle regioni americane, europee e africane; un router Cisco è stato posto a bordo della navetta, per testare la possibilità di instradamento dei pacchetti dati secondo il
protocollo IP, proprio come avviene in un comunissimo dispositivo di routing in un network terrestre.
Il satellite
Intelsat 14 è stato scelto per la sua affidabilità e sostituirà il precedente denominato
Intelsat 1R, ormai prossimo alla dismissione. Dopo i test di rito sulla sua funzionalità, in questi giorni inizieranno i primi test operativi di comunicazione, che si prolungheranno per i prossimi 15 mesi. Lo scopo principale è quello di abilitare le forze armate americane e gli alleati della NATO a comunicare sulla base del protocollo IP; ma se i risultati attesi saranno quelli sperati, l'architettura impiegata potrà anche essere estesa al
settore commerciale.
Uno dei principali problemi da affrontare riguarda la
latenza delle trasmissioni, legata al cosiddetto
round trip time, che per un satellite geosincrono può essere dell'ordine dei 100 ms, visto che il segnale deve coprire quasi 45 mila miglia; questi ritardi ovviamente non sono adatti alle comunicazioni di tipo VoIP.
Il problema peggiora se le trasmissioni sono redirette a un hub terrestre, per lo smistamento del traffico utenti. Ma mediante l'architettura
IRIS prevista per l'ambito militare, questo problema dovrebbe essere risolto, visto che il router a bordo del satellite dovrebbe indirizzare direttamente i pacchetti IP verso l'utente finale cui sono destinati, sulla base delle informazioni in merito ai canali disponibili e allo loro efficienza temporanea. Un'allocazione dinamica della
banda disponibile e una rigenerazione e potenziamento del segnale ricevuto, rendono ancora più efficiente il sistema.