La Camera dei rappresentanti USA ha definito il periodo compreso tra il 6 e il 12 dicembre
la settimana dell'educazione informatica (CSEdWeek). Qualcuno potrebbe domandarsi il perché di una simile iniziativa, ma in prima approssimazione un'idea della sua validità la si può cogliere analizzando i
diversi partner, che hanno partecipato alla sua promozione, tra cui compaiono aziende del calibro di Microsoft, Google e Intel, cioè i colossi del settore IT.
Alcuni dati dovrebbero far riflettere chiunque voglia inserirsi in questo specifico ambito lavorativo: il
lavoro nel settore informatico è giudicato come la professione più appagante e con il miglior ritorno economico per i giovani di tutto il mondo; ben cinque delle dieci professioni a maggior tasso di sviluppo sono legate al mondo IT. Ovviamente queste affermazioni andrebbero riviste alla luce del contesto professionale di ciascun paese.
Ma nessuno può negare che la scienza informatica, nell'ambito di tutte le sue differenti sfaccettature, sia uno dei
settori produttivi più promettenti per il futuro, e anche il campo tecnologico più di ogni altro sta permeando il nostro vivere quotidiano. Tutto il nostro mondo ruota intorno ai sistemi informatici, dagli impieghi dei microprocessori nelle telecomunicazioni, all’utilizzo dei supercomputer per la difesa militare e la ricerca scientifica.
Nel
sito promosso dagli organizzatori per promuovere l’iniziativa sono condivise le cosiddette
best practise, necessarie per la corretta formazione delle giovani risorse umane, che si vogliono dedicare al settore. Ma l'iniziativa è anche aperta alle idee di chiunque voglia concretamente condividere la propria esperienza nel settore della formazione, o semplicemente voglia esprimere un suo parere su particolari aspetti di questo mondo.
Viene in particolare modo richiesta la condivisione delle idee tramite la partecipazione agli appositi
social network, primi tra tutti Twitter e Facebook. Il progetto non mira solo a migliorare la formazione in questo specifico contesto, ma a diffondere il concetto che gli insegnamenti nell'ambito informatico aiutano lo sviluppo della capacità critica degli studenti.
Tra l'altro le cognizioni imparate nell'ambito computazionale e della scienza legata agli algoritmi sono facilmente e utilmente riciclabili in molti altri contesti operativi e professionali. Nel nostro paese sarebbe veramente utile prendere spunto da queste iniziative per potenziare e diffondere, fin dai primi anni di scuola,
l'alfabetizzazione informatica dei nostri giovani studenti.