Senza dubbio, la parte più delicata e importante dell'apprendimento di una qualsiasi materia scientifica è rappresentata dall'esperienza pratica. I programmatori di macchine a controllo numerico, gli ingegneri, i medici e molti altri studiosi si ritrovano a maneggiare, ogni giorno, dispositivi complessi e costosi, oltre che delicati, sui quali anche un minimo errore di settaggio potrebbe risultare dannoso per il loro funzionamento. Per questo motivo, vi è l'esigenza di fornire abbastanza ore di
pratica in laboratorio, allo scopo di far prendere una maggiore confidenza con i vari strumenti di lavoro e le loro funzioni.
Purtroppo, però, i costi di queste attrezzature non sono sempre sostenibili e per questo motivo, capita spesso che la parte pratica venga penalizzata a vantaggio di quella teorica. Per fortuna, l'
Istituto di Fraunhofer ha lanciato il progetto
ViReKon, che si propone di presentare un ambiente virtuale molto fedele alla realtà, in cui è possibile esercitarsi tramite delle simulazioni.
Alla base di questa
ricerca, vi è la volontà di proporre un modo alternativo di far pratica e imparare: non occorre più essere fisicamente presenti davanti al macchinario che si vuole utilizzare, basta avviare il
simulatore virtuale e iniziare l'esperienza come se si stesse effettivamente interagendo con il modello reale. In più, si sta cercando di aggiungere anche una
guida vocale, che fornisca spiegazioni e aiuto in caso di difficoltà o problemi.
Questo progetto sembra promettere bene qualora venisse realmente impiegato: attualmente, soprattutto in Italia, le università non dispongono dei fondi necessari a fornire delle attrezzature adeguate per le esercitazioni, né tanto meno hanno delle strutture adatte ad accogliere tutti gli apprendisti o gli studenti che intendano effettuare le esperienze pratiche; forse, grazie a questo ambiente virtuale, sarà possibile accontentare tutti e dare più risalto alla esercitazioni pratiche.