Con la diffusione della banda larga si è registrata una maggiore presenza, anche in ambiti domestici, di apparecchiature di rete abbastanza sofisticate. Dopo i modem ADSL con interfaccia USB o
Ethernet, negli ultimi anni ormai tutti i provider forniscono, insieme alla linea, anche un
modem ADSL con integrate le funzionalità di un router e di un access point wireless. Anche l'utente “casalingo” si è trovato quindi a doversi confrontare con problematiche più complesse di quelle incontrate nell'utilizzo delle precedenti apparecchiature, spesso fornite con software personalizzato da parte del provider, pensato apposta per una fascia di utenza poco esperta.
In questo articolo cercheremo di spiegare come configurare correttamente un router per una piccola rete domestica, concentrando l'attenzione sulla
gestione delle porte — il cui concetto è stato introdotto parlando del
protocollo TCP — necessaria al corretto funzionamento di applicazioni come i giochi online e i software peer-to-peer come
eMule e
BitTorrent, giusto per fare qualche nome.
Utilizziamo come esempio una rete locale formata da un PC desktop e un laptop, con
indirizzi IP rispettivamente 192.168.0.11 e 192.168.0.12, connessa a Internet mediante un router, al quale corrisponderanno un
indirizzo IP locale 192.168.0.1 e un
indirizzo IP esterno (o WAN) assegnato dall'ISP, per esempio 87.12.13.14. Come applicazione esemplificativa utilizzeremo
eMule, che per poter funzionare al meglio, richiede che gli altri utenti si possano collegare alla nostra macchina. Storicamente le porte utilizzate dal
Mulo per le connessioni in ingresso erano la
4662 TCP e la
4672 UDP, ma di recente le porte utilizzate possono essere variate anche a ogni avvio del software; per i nostri esempi utilizzeremo la configurazione appena citata.
Un client esterno alla nostra rete locale non potrà collegarsi direttamente alla nostra macchina, in quanto i due host risiedono su due
reti diverse: tutta la nostra rete locale è vista dall'esterno con un unico
indirizzo IP, che è quello assegnato dall'ISP all'interfaccia WAN del nostro router, ossia 87.12.13.14. Per consentire questo tipo di collegamento è possibile ricorrere a una tecnica, nota come
Network Address Translation (NAT), che è nata per porre rimedio alla
scarsità di indirizzi IPv4 disponibili: essa consente di vedere un'intera rete, dall'esterno, come se fosse un unico host, consentendo quindi di condividere l'unico
indirizzo IP dell'interfaccia WAN anche con centinaia di computer presenti nella rete LAN.