Programmazione.it v6.2
Ciao, per farti riconoscere devi fare il login. Non ti sei ancora iscritto? Che aspetti, registrati adesso!
Info Pubblicità Collabora Autori Sottoscrizioni Preferiti Bozze Scheda personale Privacy Archivio Libri Corsi per principianti Chat Forum
Il New York Times apre i suoi archivi alla comunità
Scritto da Luca Domenichini il 15-12-2009 ore 10:24
Intel Software
Grazie alla sua lunga storia editoriale, il New York Times ha raccolto un archivio di eventi, persone, organizzazioni e collegamenti davvero impressionante. Esso, da quest'anno, comincia a diventare di dominio pubblico: la direzione del giornale ha infatti deciso di pubblicare le prime 5.000 voci, relative a personaggi di spicco della storia e dell'attualità, con licenza CC BY (quindi con libertà di condividere e adattare, ma citando la fonte) e in formato linked open data.

L'obiettivo che il NYT dichiara di voler raggiungere sono i circa 30.000 tag, che attualmente rappresentano le fondamenta dalle Times Topic Pages; saranno tutti pubblicati come linked open data.

Con questa decisione, i dati diventano reperibili con motori di ricerca semantica, come DBPedia o Freebase. Viene infatti posta in essere una relazione biunivoca tra le voci dei rispettivi dizionari, che saranno così in grado di completarsi reciprocamente e affinare i risultati richiesti dall'utente. Ad esempio, partendo dalla home page del dizionario del NYT, cercando l'attrice Mia Farrow, è possibile trovare il link alla pagina, che raccoglie le notizie sull'attrice (alla voce nyt:topicPage) e i collegamenti alla voce su DBPedia (alla voce owl:sameAs n.2) e FreeBase (alla voce owl:sameAs n.1).

Tutto questo diventa estremamente interessante, dal momento che si valuta la possibilità di utilizzare queste informazioni in una API all'interno di un'applicazione. Tutte le informazioni reperite sono infatti disponibili anche in un documento RDF, dalla struttura leggibile da un computer, e sono quindi manipolabili da ogni applicazione dedicata.

Oltre alla ricerca degli articoli, il NYT ha già diffuso le API relative ad altri comparti del sapere: l'elenco dei best seller, i dati sulle campagne finanziare del governo americano, l'accesso ai contenuti generati dall'utente sul sito, i dati storici del Congresso americano, le recensioni sui film, le informazioni sui membri del Governo, i dati sulle compravendite edilizie e altri ancora.
Precedente: Giro di vite sul P2P
Successiva: CRT, LCD, Plasma e OLED a confronto: la tecnologia DLP (3/3)
Copyright Programmazione.it™ 1999-2009. Alcuni diritti riservati. Testata giornalistica iscritta col n. 569 presso il Tribunale di Milano in data 14/10/2002. Pagina generata in 5.991 secondi. Sito ottimizzato per Mozilla Firefox. Powered by Kyron.