Il numero sempre crescente degli utenti della Rete e il conseguente aumento delle risorse pubblicate e condivise impone l'esigenza di avere dei motori di ricerca più performanti e in grado di offrire risultati più coerenti con le richieste. Al momento, le
immagini e i
video sono rintracciabili solo se a questi viene aggiunto del testo descrittivo, o se viene assegnato loro un nome abbastanza esplicativo da essere poi confrontato con le parole chiave presenti nella query di ricerca.
Un team di ricercatori dell'
Università di Amsterdam ha proposto un
software, che ha vinto il primo premio in una competizione internazionale come miglior programma di ricerca, in grado di rintracciare degli oggetti o delle descrizioni all'interno di immagini o video, in modo del tutto autonomo ed efficiente.
L'
algoritmo si basa su una tecnica di riconoscimento intelligente delle immagini, unita a un ottimo modello di ricerca e catalogazione degli elementi, che soddisfano determinati criteri. Il numero elevato di calcoli necessari a completare le ricerche con questo metodo richiede l'utilizzo di appositi supercomputer allo scopo di velocizzare le operazioni.
Il fatto di rendere più facilmente reperibili contenuti non identificabili, insieme alla possibilità di rintracciare determinati oggetti all'interno di immagini e video renderà sicuramente più accurati i risultati delle ricerche e permetterà anche alle aziende, che si occupano di pubblicità e di analisi dei contenuti, di aumentare e rendere automatica e indipendente la ricerca e la catalogazione degli elementi di interesse.