Anche l'
header del
protocollo UDP, rispetto a quello utilizzato nel
protocollo TCP, è più snello e richiede quindi un minor tempo di trasmissione.
Esso è formato dal numero di porta utilizzato dal mittente e dal destinatario, dalla lunghezza complessiva "header+dati" e da un
checksum, che consente di verificare, ma non di correggere l'integrità del pacchetto trasmesso; tutte queste informazioni sono rappresentate da un intero senza segno a 16 bit, per cui il peso dell'
header UDP sarà di soli 64 bit; essendo la lunghezza del messaggio rappresentata da un intero a 16 bit, sarà necessariamente limitata a
64 KB.
L'indicazione della porta utilizzata dal mittente, quando non necessaria, può essere omessa impostando a zero il corrispondente campo. Il
calcolo del checksum è effettuato su uno
pseudo-header, composto dall'
indirizzo IP di sorgente e di destinazione, da un byte posto a zero, da un byte riportante il protocollo utilizzato al livello IP e dalla lunghezza del pacchetto UDP, riportata su 2 byte; ovviamente le informazioni relative agli
indirizzi IP sono quelle fornite dall'
header IPv4.
I
vantaggi dell'utilizzo del
protocollo UDP risiedono, sulla base di quanto visto, proprio nella sua caratteristica
connection-less: quando, ad esempio, è necessario inviare un messaggio a un gran numero di destinatari, sarebbe oltremodo dispendioso effettuare una connessione diretta con ogni host di destinazione; di contro, laddove è necessaria l'affidabilità della trasmissione e la certezza della consegna, è necessario rivolgersi ad altri protocolli di trasporto, come il
TCP.