Dall'inizio di dicembre è disponibile la
Release 5 di
REALbasic 2009, versione che introduce un certo numero di migliorie e nuove funzionalità rispetto alla precedente, di cui ho presentato
alcune delle principali caratteristiche.
Non è semplicissimo elencare tutte le novità e i miglioramenti apportati da
REAL Software e fare un confronto con le versioni precedenti, trattandosi per lo più di piccoli aggiustamenti, mentre le novità più importanti sembrano essere, in ordine sparso, quelle relative al
supporto per Ubuntu Linux 9.10, al
nuovo strumento di Feedback, che consente agli utenti di segnalare, oltre ai bachi, anche le priorità e i
desiderata quanto agli aggiornamenti e sviluppi della piattaforma, e alla nuova versione di SQLite.
Non disponendo di una chiave di aggiornamento correntemente valida, ho attivato la versione di prova, che durerà come previsto trenta giorni, più che altro per cercare di vedere dal vivo le novità introdotte, e di trovare l'elenco completo all'interno delle
release notes. Qui sono elencate appunto novità e migliorie numerate in ordine crescente, dalla
FIX 41 relativa al menu contestuale di Windows, che funziona anche in presenza di numerosi controlli nella stessa finestra, al
CHANGE 10031 sulla consistenza dei nomi relativi alla classe
Document del namespace
Reports, ora conforme alle altre classi dello stesso namespace. In altri casi, come il riferimento agli strumenti di
feedback, si possono leggere documenti più approfonditi anche se non recentissimi.
Va ricordato che le
edizioni trial, disponibili in versione Mac OS X, Windows e Linux, sono valide per trenta giorni, ma le applicazioni sviluppate con queste versioni di prova girano solo per 5 minuti e non possono essere rivendute. Chi si sente più disposto a rischiare può effettuare il pagamento, riservandosi però di chiedere un rimborso entro novanta giorni dall'acquisto, nel caso in cui non si ritenesse soddisfatto.
Ricordo infine che, acquistando una
licenza Studio, è possibile lavorare indifferentemente su Linux, Windows, compreso ovviamente
Windows 7, oppure Mac OS X fino a Snow Leopard, e produrre programmi usando una di queste piattaforme che funzionano anche sulle altre, caratteristica praticamente unica nel panorama degli strumenti di sviluppo per le famiglie di sistemi operativi più diffusi.