Per il mondo Java l’anno che si chiude è stato caratterizzato da vari cambiamenti, alcuni di un certo rilievo. Le riflessioni sugli eventi del 2009 possono essere utili per chiunque voglia attivarsi in questo settore; ad esempio per i programmatori che vogliono acquisire o approfondire le conoscenze sul linguaggio o per le aziende che vogliono investirvi, valutando a priori le prospettive.
L’
affare Sun Microsystems-Oracle non ha fatto dormire sonni tranquilli agli appassionati del mondo Java, soprattutto a quelli che confidano apertamente nell’Open Source. Le reazioni negative sono risultate eccessive, soprattutto quando riferite alla previsione di una forte contrazione di questo settore. Queste tesi al momento sono ancora infondate e Java rimane una piattaforma ad ampio spettro, enormemente diffusa e promettente, su cui l’industria continua a investire, anche se non è detto che questa unione non riservi qualche sorpresa nel prossimo futuro.
Nel campo delle
acquisizioni, da sottolineare
l’acquisto di SpringSource da parte di Vmware; l’anno scorso invece la stessa SpringSource aveva acquisito G2One, l’azienda che ha permesso la nascita delle tecnologie Groovy e Grails, che risultano alternative di primo piano tra i linguaggi per la Java Virtual Machine. Nel 2009 questi due linguaggi hanno fatto passi notevoli e alcune aziende stanno investendo e ricavando profitti consistenti dal loro utilizzo.
Da non dimenticare poi le acquisizioni, da parte di Terracotta, delle piattaforme
Ehcache, cioè la soluzione di caching più diffusa in ambito Java, e
Quartz, cioè software per il Java
job scheduling; in quest’ultimo caso Terracotta ha precisato che Quartz rimarrà comunque un prodotto open source.
Nell’ambito dei
dispositivi mobili una notizia importante riguarda la
decisione annunciata da Verizon Wireless questa primavera, circa l’adozione della piattaforma Java ME per ampliare l’offerta dei propri servizi.
Tra gli
aggiornamenti si segnalano le modifiche apportate a JavaFX, con la versione 1.2.1, che ad esempio contempla un nuovo supporto per Linux e Solaris e la risoluzione di alcuni bug rilevati nella prima uscita della serie 1.2. Al contrario per ora non si possono ancora toccare con mano le
novità introdotte da JDK 7, la cui uscita è stata nuovamente rimandata al 2010.
Cominciano invece a dipanarsi le dichiarazioni rilasciate da
Mark Reinhold di Sun Microsystems in occasione della recente conferenza Devoxx, circa
l’introduzione delle
closure nel linguaggio Java. Anche per gli appassionati di Eclipse le
novità non mancano.
Il 2009 ha infine registrato la nascita del
Java Store, che rappresenta un canale ufficiale di collegamento con i consumatori, che desiderano acquistare strumenti realizzati con questa tecnologia e che premia ovviamente sviluppatori e aziende intraprendenti.